"Mercato del pesce a km zero, uno sfregio al Varco e alla città", Corvatta tuona contro Caldaroni

3' di lettura 23/01/2021 - Come avevamo previsto, il neo assessore Caldaroni continua nel favorire gli interessi della sua categoria a scapito di quelli della città, ma stavolta lo fa andando oltre qualsiasi fra le peggiori previsioni. La giunta è evidentemente un suo ostaggio così che egli riesce a far passare una delibera talmente assurda da sembrare uno scherzo di cattivo gusto.

Con la delibera del 30 dicembre che approva in via sperimentale il mercato del pescatore a km zero sotto al Varco. L'amministrazione Ciarapica deturpa ulteriormente un luogo simbolo, dimostrando ancora una volta che non è capace di gestire nemmeno lo scorcio più suggestivo della città bassa. Ma questo non è nulla rispetto al contenuto della delibera: essa riesce in un colpo solo ad infierire sulla libera concorrenza, sul rispetto delle norme igieniche ed ambientali e sugli interessi del comune. Infatti l'approvazione del mercato del pescatore a vantaggio di una associazione della pesca danneggia in un colpo solo tutti quelli che ne sono esclusi: l'altra associazione dei pescatori, i commercianti del pesce e tutti gli altri pescatori che anche non avendo sede a Civitanova, non potrebbero essere esclusi a priori da una attività commerciale. Danneggia inoltre l'attività del Mercato Ittico di cui il comune è socio pressochè unico, che inevitabilmente vedrebbe calare la quantità di pesce trattata, danneggia inoltre le casse comunali, cioè le nostre tasche, perché non si capisce per quale motivo noi dovremmo pagare i banchi come è scritto in delibera, per una attività privata. Infine contrasta con le più elementari norme igienico sanitarie, perché è evidente che per sua natura il prodotto venduto produce una inevitabile percolatura di liquidi sul sedime del Varco che in questa sede non può che essere considerata altro che una forma di inquinamento se non appropriatamente trattata, oltre che fonte di esalazioni maleodoranti.

Il prezzo da pagare per Civitanova si preannuncia quindi salatissimo: lo sfregio di immagine nel cuore della città, l'acquisto dei banchi, il costo delle pulizie e della bonifica non previsto in delibera, le perdite del mercato ittico e le inevitabili conseguenze amministrative di un danno palese alla concorrenza; tutto a beneficio di alcuni pescatori che evidentemente sono gli unici che si sentono rappresentati da questo assessore. Pensavamo di aver già visto tutto il peggio da questa giunta, ma Caldaroni è riuscito a superare in due mesi tutto il disastro degli ultimi quattro anni.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2021 alle 18:15 sul giornale del 25 gennaio 2021 - 366 letture

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