Potenza Picena: caso scuola Coloramondo, per il Pd "altro che emergenza, situazione nota da quattro anni"

Partito Democratico 6' di lettura 16/01/2021 - Nella giornata di venerdì, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia della dichiarazione di inagibilità della scuola materna Coloramondo a Porto Potenza, per gravi carenze strutturali. Il provvedimento interessa l’unità strutturale in calcestruzzo armato, ovvero la porzione più datata dell’edificio.

A determinare la gravissima decisione è stato l’esito delle indagini e delle prove di laboratorio commissionate a dicembre 2020, che nelle intenzioni dell’amministrazione dovevano permettere di individuare le soluzioni tecniche da far poi confluire in un apposito progetto più volte annunciato.

Immediata è stata la reazione di stupore e preoccupazione della cittadinanza, in particolare dei genitori dei bambini che frequentano la scuola, convinti di aver sempre mandato i loro figli in un edificio realmente agibile e sicuro. Il comunicato dell’amministrazione diffuso ieri in serata parla di “situazione di emergenza”, a voler suggerire che un evento recente e traumatico abbia improvvisamente compromesso una situazione altrimenti sotto controllo. Ma le cose stanno davvero così?

Se l’unica novità recente sono state le indagini strumentali e le prove di laboratorio come può la struttura essere diventata inagibile all’improvviso in assenza di eventi avversi? Non sarà che solo ora, con gravissimo e colpevole ritardo, si è certificato uno stato di grave dissesto esistente da anni?

Come sempre in questi casi ci soccorrono le carte e i riscontri documentali, mille volte più convincenti delle verità di comodo e delle parole in libertà. A seguito del sisma del 2016, sono state effettuate verifiche sull’agibilità di tutti i plessi scolastici. Nello specifico, per la scuola materna Coloramondo sono stati effettuati un sopralluogo Aedes a settembre 2016 e una valutazione da parte di tecnici incaricati a novembre 2016. Il sopralluogo evidenziò danni leggeri alle strutture verticali ed ai solai che facevano ritenere l’edificio “agibile” pur tuttavia evidenziando “a scopo precauzionale, la necessità di manutenzione straordinaria di pilastri e travi perimetrali del piano interrato”. La valutazione tecnica invece evidenziò la “leggera deflessione del solaio di calpestio zona d’ingresso”, per cui si consigliava “una puntellazione temporanea in attesa di più approfonditi esami”, e inoltre “al piano interrato, il degrado di alcune parti di pilastri dovuto alla cattiva o mancata impermeabilizzazione delle pareti contro-terra”. Dunque già nel 2016 erano evidenti i danni e le problematiche strutturali, da cui la necessità di interventi provvisori di messa in sicurezza (la puntellazione) e l’urgenza di predisporre un progetto complessivo di manutenzione straordinaria (rinforzo di travi e pilastri). Ciò avrebbe dovuto spingere l’amministrazione a procedere con la massima solerzia ma i fatti ci dicono ben altro.

La determina per l’incarico di progettazione fu predisposta solo a fine 2018, oltre due anni dopo. Ma “non risulta, agli atti dell’ente che la prestazione affidata sia stata mai eseguita”. In altre parole l’incarico non andò a buon fine e l’iter si arenò ancora una volta. Passa un altro anno e mezzo, con la scuola sempre puntellata in via provvisoria, e nel piano triennale delle opere pubbliche, approvato in consiglio comunale il 5 agosto, vengono stanziati 180 mila euro per la manutenzione straordinaria della scuola materna di Porto Potenza Picena. Durante quel consiglio, l’assessore Isidori annunciava che “una volta conclusosi l’iter di progettazione esecutiva si procederà con l’appalto dei lavori entro fine anno”. Il sindaco Tartabini, in un impeto di ottimismo, precisava che “nel periodo natalizio, approfittando delle vacanze, ci sarà questo intervento pari a 150 mila euro per la messa in sicurezza della scuola dell’infanzia Coloramondo di Porto Potenza, perché c’è il solaio puntellato, come ben sappiamo ed è ora di intervenire”.

Durante il consiglio comunale del 30 novembre, il capogruppo Enrico Garofolo ha sollecitato per ben due volte aggiornamenti sullo stato dell’intervento, vista l’importanza dello stesso e dato che era stato annunciato come un intervento urgente. L’assessore Isidori rispose che erano in corso degli “...approfondimenti, i tecnici incaricati stanno valutando la situazione, la struttura e stiamo procedendo anche lì”. Effettivamente in data 27 novembre era stato effettuato un sopralluogo alla presenza del personale della Protezione Civile Regionale, a seguito del quale è stato ritenuto necessario un approfondimento sullo stato delle strutture al fine dell’individuazione delle possibili soluzioni di intervento. Ma allora come si può affermare che i lavori saranno effettuati entro l’anno se l’11 dicembre viene affidato l’incarico per l’approfondimento preliminare e manca completamente il progetto esecutivo??? E’ evidente che l’approfondimento ha avuto un esito molto negativo e diverso da quanto aspettato.

Inoltre le prove che hanno determinato l’inagibilità della scuola sono state svolte anche in precedenza, e quindi la chiusura sia dovuta ad un aggravamento dimostrabile con i numeri, o l’amministrazione ha incredibilmente lasciato per oltre 4 anni gli alunni ed il personale in un ambiente che ora è acclarato essere inagibile ma che nei fatti poteva esserlo già dal 2016?

Infine come si può ritardare anche nell’effettuare i lavori di manutenzione straordinaria, che erano necessari da anni e ben noti per ammissione dello stesso sindaco? È irrimediabilmente grave che l’amministrazione, nel maldestro tentativo di proteggere se stessa, cerchi di far passare per un problema di recente ed imprevedibile insorgenza quella che sembra essere a tutti gli effetti una pluriennale negligenza, messa in atto sulla pelle di centinaia di bambini e famiglie. Sembra quasi si voglia tamponare con la solita strategia del silenziatore una mancanza inaudita di attenzione. E pensare che proprio sulla sicurezza degli edifici scolastici la destra potentina ha impostato la campagna elettorale e le promesse di mandato già a partire dal 2014. Quanto emerso nelle ultime ore è purtroppo l’ennesima conferma della totale assenza di presa di responsabilità da parte della giunta Tartabini, una giunta immobile che lascia il Comune al logorio inevitabile del tempo e tenta di nascondere quella che oramai è una montagna di polvere sotto un ignobile tappeto di menzogne e formalismi.

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da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2021 alle 14:50 sul giornale del 17 gennaio 2021 - 147 letture

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