Morrovalle: varato il Piano nazionale contro il rischio idrogeologico, ecco i 4,2 milioni per il fosso Trodica

3' di lettura 15/01/2021 - Ora i 4,2 milioni per la messa in sicurezza del fosso Trodica sono davvero realtà. Il Ministero dell’Ambiente ha infatti dato il via libera al Piano nazionale di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, stanziando oltre 262 milioni di euro a livello nazionale per progetti immediatamente esecutivi e cantierabili per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sempre maggiori derivanti da eventi climatici estremi su aree del paese particolarmente vulnerabili.

L’accordo tra Regione e Ministero siglato lo scorso novembre aveva fatto sì che l’intervento sul fosso Trodica fosse inserito tra i cinque finanziati all’interno del territorio marchigiano. Ora quei soldi arriveranno effettivamente ad Ancona nell’ambito del pacchetto da 9,4 milioni previsto per le Marche. «I lavori non si fermano e non possono fermarsi – afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – stiamo aprendo i cantieri per la tutela del territorio, i più importanti, per proteggere il nostro Paese fragile e affinché non ci siano più tragedie”. “Si tratta di progetti immediatamente esecutivi e cantierabili. Già con il dl agosto abbiamo messo a disposizione dei Comuni e delle Regioni la società in house del Ministero dell’Ambiente Sogesid, per aiutare le amministrazioni nella progettazione. Con la stessa legge ai presidenti di Regione, che sono commissari straordinari del dissesto idrogeologico, abbiamo dato poteri straordinari che riducono del 40% i tempi. Abbiamo inoltre previsto di anticipare ai comuni il 30% della spesa, in modo da permettere l'attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere».

Il torrente sarà interessato da adeguamenti delle sezioni idrauliche, dall'adeguamento del ponte di via Carducci e dal rifacimento del ponte in via Giovanni Paolo II, quindi si procederà alla demolizione della briglia e alla costruzione dello sfioratore laterale a monte della superstrada. «Si tratta di interventi che fanno parte di un piano pluriennale fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e dal ministro Costa e varato nel 2019 – precisa la deputata civitanovese del Movimento 5 Stelle Mirella Emiliozzi – come ha affermato Costa, i lavori non si fermano e non possono fermarsi. Quelli contro il dissesto idrogeologico sono cantieri amici dell’ambiente e dell’uomo, per la tutela del territorio, i più importanti, per proteggere il nostro Paese fragile e affinché non ci siano più tragedie».

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Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2021 alle 16:34 sul giornale del 16 gennaio 2021 - 355 letture

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