Violenza sulle donne e diritti dei bambini, evento streaming "doppio" organizzato dal Comune

3' di lettura 04/12/2020 - Si è svolto ieri in videoconferenza, l'evento dal titolo: “Mancato riconoscimento dei diritti all'interno della famiglia e genesi della violenza", con un numeroso pubblico connesso, oltre 210 persone. Il convegno è stato organizzato da amministrazione comunale, assessorato alle politiche sociali in collaborazione con l'asp Paolo Ricci, all'interno della progettualità "Città con l'infanzia", in occasione sia della Giornata per la lotta alla violenza sulle donne sia per quella sui diritti dei bambini e gli adolescenti.

Il filo conduttore è stato quello di sviscerare il tema della mancata o distorta percezione del diritto, che sfocia in una mentalità terreno fertile di violenza verbale ed agita in modi differenti su piccoli e adulti. All’incontro, aperto dall'assessore al welfare e pari opportunità Barbara Capponi, è intervenuto il consigliere regionale Pierpaolo Borroni che, oltre a portare i saluti del governatore regionale Francesco Acquaroli, ha fornito una panoramica sul lavoro che il consiglio regionale ha immediatamente impostato sulle politiche sociali.

Nella sua relazione, la pedagogista del Centro per la famiglia Gloria Filippetti, partendo da una poesia, ha trattato il tema dei diritti dei bambini, soffermandosi anche su ricerche sulla percezione dei bambini sulle identità di genere, mentre la dottoressa Eleonora Tizzi, avvocato responsabile dello Sportello informadonna comunale, ha sottolineato come diversi obiettivi dell'agenda ONU siano ancora molto lontani dalla realizzazione e dalla mentalità in generale. Infine Giuliano Guzzo, sociologo, giornalista ed autore, ha riferito una panoramica di dati internazionali sulla violenza, estrapolati da un volume che lo vede coautore e che è stato pubblicato con il contributo del dipartimento Pari Opportunità presso il Consiglio dei ministri, pubblicazione che rientra tra le azioni del progetto "Vietato violare", mirato a prevenire e contrastare la violenza di genere.

«Molti elementi importanti sono emersi – commenta l'assessore Barbara Capponi – che saranno input anche per nuove riflessioni, come la prospettiva di alcuni fattori di protezione e la possibilità di passi concreti da realizzare nella quotidianità di ciascuno per un cambio di passo culturale a tutto tondo oggi più che mai necessario. Ringrazio il pubblico, gli intervenuti e coloro che hanno reso possibile l'evento, che hanno in ogni ruolo contribuito a portare uno sguardo approfondito su una tematica così delicata, complessa e fondamentale».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-12-2020 alle 12:13 sul giornale del 05 dicembre 2020 - 224 letture

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