"Si sposta l'antenna alla zona industriale, ma non quella davanti al Covid Hospital", l'affondo di Amedeo Regini

3' di lettura 01/12/2020 - Lasciamo perdere per un attimo le modalità con le quali prima l'amministrazione comunale i tecnici autorizza l'installazione della super antenna Iliad in un frustolo di terra pubblica in zona industriale A in via Gobetti. Per entrare nel merito ci sarà tempo.

Ora con una delibera di giunta la stessa amministrazione comunale, su impulso di un comitato di residenti compresi titolari di aziende in nome del concetto di precauzione e di tutela della salute pubblica, hanno proposto una delocalizzazione della stessa antenna. Il nuovo sito è a 30 metri dall’originale. Guardiamo il lato positivo di principio ossia il Comune può spostare le antenne telefoniche che i Comitati motivando le richieste/contestazioni in nome del principio di precauzione e di tutela della salute pubblica. Non è così semplice ma ci potrebbe stare se le antenne contestate sono in prossimità di siti e strutture sensibili come ospedali, scuole, rsa, ecc...

Spostare quell'antenna Iliad costerà 50 mila euro, quanto è costata l’installazione all’azienda. Ma chi paga? Ovviamente, con una modalità indiretta, noi civitanovesi. 30 mila euro li sborsa il Comune e le restanti 20 mila Iliad detraendoli in 9 anni dal canone di affitto di quell'area Comunale. Ossia pagheremo sempre noi. La salute pubblica e il principio di precauzione sono motivi più che importanti e che la pubblica amministrazione dovrebbe sempre applicare.

Un esempio e una proposta. La nostra Fiera è stata trasformata in Covid Hospital.Un luogo di sofferenza e di cura che dovrebbe avere un contesto di qualità di attenzione e di tutti gli elementi negativi che possono influire sugli ospiti. Non a caso gli ospedali in rapporto all'inquinamento elettromagnetico sono definiti luoghi sensibili. Una cautela che imporrebbe nel caso delle antenne per la telefonia una distanza almeno di 200 metri. Allora se una Antenna in zona Industriale sarà spostata a nostre spese proprio in virtù del principio di precauzione, meraviglia che nonostante l’enfasi della realizzazione del Covid Hospital esimi tecnici di fama mondiale e politici che l’hanno proposto non abbiano visto quella grande antenna telefonica a poche decine di metri dall’ingresso.

Sindaco, sarebbe più giustificato spendere soldi pubblici, magari in compartecipazione con l’Asur, per delocalizzare anche quell’antenna telefonica che sta davanti all’ingresso della Fiera.

Amedeo Regini

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da Redazione Vivere Civitanova
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2020 alle 16:03 sul giornale del 02 dicembre 2020 - 244 letture

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