Il Comune si trasforma in Babbo Natale: in arrivo 40 mila euro per le famiglie in difficoltà

7' di lettura 28/11/2020 - In questo tempo di difficoltà, disagi e restrizioni, la priorità resta costantemente lo sguardo alle esigenze dei cittadini da parte del volontariato e delle istituzioni. La giunta comunale anche quest'anno ha infatti approvato il progetto "Solidarietà Natale anno 2020", novità voluta dall'assessorato alle politiche sociali e welfare di questa amministrazione, finanziando 40.000 euro che andranno ad arricchire il tradizionale pacco natalizio distribuito alle famiglie prese in carico dai diversi organismi con un buono spesa.

In seguito all'emergenza covid le famiglie in carico sono aumentate in modo consistente e questo ha comportato l'aumento dell'importo erogato, per andare a soddisfare tutte le famiglie. «La sinergia tra assessorato e terzo settore cresce costantemente e concretamente – sottolinea l’assessore al welfare Barbara Capponi – quest'anno l'amministrazione ha ampliato la collaborazione preesistente con un nuovo protocollo d'intesa per gli anni 2020-2021 che oltre alla Fondazione Caritas in Veritate include per la prima volta l'organizzazione di volontariato Svau (Soccoritori Volontari Aiuti Umanitari) per l'attuazione integrata degli interventi di contrasto della povertà estrema. L'amministrazione investe per una serie di servizi tra cui la mensa e la distribuzione dei pacchi alimentari ai cittadini la cifra di 65 mila euro annui, a cui si aggiungono questi ulteriori 40 mila in occasione delle festività natalizie e agli aiuti che sono stati messi in campo in modo sinergico da amministrazione e terzo settore. Ringrazio tutti i volontari, la diocesi, la Svau e la consulta che ha contribuito con 5 mila euro dell'accordo di programma, per tutto il lavoro di rete e disponibilità, che consente oltre all'erogazione dei pacchi e della mensa tutto l'anno, di rendere possibile anche questa iniziativa straordinaria che dà alle famiglie la possibilità di fare acquisti più mirati in occasione delle festività».

Dagli inizi dell’Emergenza covid-19 ad oggi, il Centro di ascolto ha accolto oltre 500 richieste di assistenza, registrando, di fatto, un consistente incremento. Nel pieno rispetto delle regole imposte dal Governo, in tema di distanziamento sociale, obbligo dei dispositivi sanitari, sanificazione degli ambienti, la Caritas cittadina ha continuato a distribuire pacchi alimentari, vestiario e pasti di asporto, mentre il dormitorio a causa dell'emergenza è chiuso ai nuovi ingressi. Attualmente, il servizio distribuzione supporta 420 famiglie, rispetto alle 240 in carico prima della pandemia, per un totale di 1753 persone con una media di 95 pacchi alimentari a settimana. La mensa, nonostante l’impossibilità di accogliere fisicamente gli ospiti presso i locali della struttura, prepara una media di 750 pasti di asporto al mese.

Ancora attiva la raccolta alimentare presso i supermercati della città a cui i civitanovesi con grande entusiasmo continuano ad aderire ancora donando i beni di prima necessità: oltre 7 quintali sono state le donazioni ritirate. La Caritas, fino ad ora, attraverso il Fondo di Solidarietà, ha avuto la possibilità di intervenire con dei contributi economici a favore di 32 situazioni di particolare disagio, finalizzati al pagamento di utenze domestiche ed affitti.

«Il pranzo di Natale – conclude l'assessore – vede l'impossibilità di riunire tutti insieme attorno allo stesso tavolo, ma ci sarà ugualmente la possibilità di offrire agli ospiti pasti d’asporto. Per l'asporto si stanno già raccogliendo le prenotazioni al 347 8911558. Ringrazio anche i molti imprenditori che in silenzio, pur in questo momento così drammatico, si sono messi a disposizione per dare il loro contributo importante da un punto di vista morale e materiale».

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In seguito all'emergenza covid le famiglie in carico sono aumentate in modo consistente e questo ha comportato l'aumento dell'importo erogato, per andare a soddisfare tutte le famiglie. «La sinergia tra assessorato e terzo settore cresce costantemente e concretamente – sottolinea l’assessore al welfare Barbara Capponi – quest'anno l'amministrazione ha ampliato la collaborazione preesistente con un nuovo protocollo d'intesa per gli anni 2020-2021 che oltre alla Fondazione Caritas in Veritate include per la prima volta l'organizzazione di volontariato Svau (Soccoritori Volontari Aiuti Umanitari) per l'attuazione integrata degli interventi di contrasto della povertà estrema. L'amministrazione investe per una serie di servizi tra cui la mensa e la distribuzione dei pacchi alimentari ai cittadini la cifra di 65 mila euro annui, a cui si aggiungono questi ulteriori 40 mila in occasione delle festività natalizie e agli aiuti che sono stati messi in campo in modo sinergico da amministrazione e terzo settore. Ringrazio tutti i volontari, la diocesi, la Svau e la consulta che ha contribuito con 5 mila euro dell'accordo di programma, per tutto il lavoro di rete e disponibilità, che consente oltre all'erogazione dei pacchi e della mensa tutto l'anno, di rendere possibile anche questa iniziativa straordinaria che dà alle famiglie la possibilità di fare acquisti più mirati in occasione delle festività».

Dagli inizi dell’Emergenza covid-19 ad oggi, il Centro di ascolto ha accolto oltre 500 richieste di assistenza, registrando, di fatto, un consistente incremento. Nel pieno rispetto delle regole imposte dal Governo, in tema di distanziamento sociale, obbligo dei dispositivi sanitari, sanificazione degli ambienti, la Caritas cittadina ha continuato a distribuire pacchi alimentari, vestiario e pasti di asporto, mentre il dormitorio a causa dell'emergenza è chiuso ai nuovi ingressi. Attualmente, il servizio distribuzione supporta 420 famiglie, rispetto alle 240 in carico prima della pandemia, per un totale di 1753 persone con una media di 95 pacchi alimentari a settimana. La mensa, nonostante l’impossibilità di accogliere fisicamente gli ospiti presso i locali della struttura, prepara una media di 750 pasti di asporto al mese.

Ancora attiva la raccolta alimentare presso i supermercati della città a cui i civitanovesi con grande entusiasmo continuano ad aderire ancora donando i beni di prima necessità: oltre 7 quintali sono state le donazioni ritirate. La Caritas, fino ad ora, attraverso il Fondo di Solidarietà, ha avuto la possibilità di intervenire con dei contributi economici a favore di 32 situazioni di particolare disagio, finalizzati al pagamento di utenze domestiche ed affitti.

«Il pranzo di Natale – conclude l'assessore – vede l'impossibilità di riunire tutti insieme attorno allo stesso tavolo, ma ci sarà ugualmente la possibilità di offrire agli ospiti pasti d’asporto. Per l'asporto si stanno già raccogliendo le prenotazioni al 347 8911558. Ringrazio anche i molti imprenditori che in silenzio, pur in questo momento così drammatico, si sono messi a disposizione per dare il loro contributo importante da un punto di vista morale e materiale».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2020 alle 14:37 sul giornale del 29 novembre 2020 - 438 letture

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