Recanati: "Memoria Viva", una raccolta di foto e documenti per tenere viva la memoria degli emigrati marchigiani

3' di lettura 24/10/2020 - Il Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati apre al pubblico una raccolta di materiale per mantenere viva la memoria dei circa 700.000 marchigiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, hanno lasciato la loro terra d’origine per dirigersi verso un luogo sconosciuto alla ricerca di fortuna e anche di coloro che hanno deciso di compiere il medesimo passo in tempi più recenti.

Tutti, marchigiani e non, possono collaborare attraverso donazioni o prestiti di fotografie, documenti, oggetti, memorie audio o contributi video. «”Memoria Viva” intende promuovere il valore della memoria e la riscoperta delle nostre radici che ci identificano con il nostro territorio – ha dichiarato l’assessore alla cultura Rita Soccio – un viaggio in bianco e nero a ritroso nel tempo alla scoperta degli usi, dei costumi e delle tradizioni che appartengono alla storia di ognuno di noi. Arricchire la nostra memoria ci permette di comprendere meglio le dinamiche di ciò che accade oggi».

La comunità dei marchigiani più grande del mondo si trova in Argentina, dove da un recente censimento, risultano essere ben 1.500.000 i marchigiani con discendenza fino alla terza generazione. La scelta di emigrare in Argentina fu dovuta probabilmente per una naturale corrente di simpatia che si stabilì tra una regione profondamente rurale, come erano le Marche dell’epoca, ed un Paese che legava fortemente il proprio sviluppo economico al settore agricolo; probabilmente per affinità di lingua, sicuramente per la prospettiva di ricevere protezione da parte del governo federale che da anni operava in tal senso.

Il progetto, promosso da Regione Marche e Comune di Recanati e realizzato da Sistema Museo, si inserisce nel più ampio calendario di iniziative volte a costituire un Centro di documentazione all’interno del Museo dell’Emigrazione, ospitato dal 2013 nel museo cittadino di Villa Colloredo Mels. Per l’occasione il museo si è dotato di una postazione attrezzata per la ricezione, catalogazione e acquisizione digitale di documenti e immagini, e di una videocamera per la realizzazione di interviste.

Si può partecipare all’iniziativa inviando foto e documenti già digitalizzati via e mail alla casella memarecanati@gmail.com, oppure spedire o consegnare il materiale e gli oggetti direttamente al museo. Il materiale consegnato o spedito in originale in prestito al museo verrà digitalizzato e poi restituito al legittimo proprietario. Gli oggetti e altri materiali donati verranno conservati nel Centro di Documentazione del Museo. Tutti i materiali ricevuti dovranno essere comprensivi delle necessarie informazioni di supporto, come la data, il luogo, eventuali soggetti raffigurati, la tipologia di evento. Il prestatore o donatore dovrà inoltre essere titolare a norma di legge di qualsivoglia diritto o vincolo del materiale in oggetto e concedere liberamente e gratuitamente l’utilizzo dello stesso per le finalità istituzionali e culturali del museo. Tra le varie iniziative in atto per la raccolta di Memoria Viva sarà possibile contribuire anche con delle testimonianze dirette con video interviste a distanza via web.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2020 alle 13:55 sul giornale del 26 ottobre 2020 - 203 letture

In questo articolo si parla di cultura, recanati, Comune di Recanati, comunicato stampa

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