Messi, da Recanati al sogno Champions

3' di lettura 16/10/2020 - La città marchigiana di Recanati non vanta solamente i natali di un certo Giacomo Leopardi, ma è anche la culla d'origine della famiglia Messi, la quale un secolo fa decise di lasciare l'Italia per l'Argentina in cerca di fortuna.

Il più grande esponente di questa famiglia è oggi quel Lionel che, all'età di 33 anni, continua a sorprendere tutti per il suo dominio totale del gioco del calcio. Per molti il miglior giocatore di pallone del momento insieme al portoghese Cristiano Ronaldo, il numero 10 del Barcellona di origini marchigiane ha davanti a sé un'altra stagione nella quale dovrà dimostrare che il suo valore e la sua voglia di vincere sono intatti. Dopo aver scongiurato un addio al club catalano come lasciato trapelare in estate dal comunicato pubblicato su https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/09/04/news/messi_comunicato-266235829/, il fantasista argentino ha messo da parte i rancori per provare a vincere di nuovo dopo una stagione in bianco e senza alcun trofeo nell'annata precedente.

Il numero 10 del Barcellona è tornato ad allenarsi come quando era giovane, senza pensare troppo al futuro ma concentrandosi soprattutto sull'immediato, ossia sulla possibilità concreta di vincere un trofeo importante con il suo team. Se diamo un'occhiata alle quote delle scommesse sportive online in questo momento offerte da https://www.planetwin365.it/, vediamo che i catalani sono tra gli outsider nella corsa alla Champions League 2020-21. E se sono in corsa è soprattutto perché dispongono del talento senza fine dell'argentino dal sangue marchigiano. Mentre in Spagna il Barça sembra avere più opzioni di poter competere per la vittoria del campionato insieme agli storici rivali del Real Madrid, in Europa i giochi sono sicuramente più complicati per via della presenza di una serie di squadre solidissime, tra cui il Bayern Monaco campione in carica, il Manchester City, il Liverpool e il Paris Saint Germain. Tuttavia, la voglia di Messi di mettere le mani sulla sua quinta Champions di sempre è talmente grande che non è da escludere un risultato a sorpresa da parte della squadra blaugrana. Nonostante il mercato estivo non sia stato particolarmente scoppiettante per tutta una serie di ragioni, il Barça ha comunque una squadra di tutto rispetto, soprattutto in attacco, dove, oltre a un Coutinho che sembra rinato, il neo allenatore Ronald Koeman potrà contare sul giovane enfant prodige Ansu Fati, del quale ormai tutti parlano come un predestinato https://www.itasportpress.it/calcio/nazionali-calcio/ansu-fati-predestinato-il-record-con-la-spagna/.

Già vincitore di quattro titoli di Champions League, sebbene il trofeo del 2005-06 lo vide alzare da capitan Puyol in tribuna, essendo infortunato, Messi continua ad ambire la vittoria del trofeo più prestigioso del panorama calcistico europeo a livello di club. Dopo il trionfo nel giugno del 2015 contro la Juventus, infatti, l'argentino si è visto chiudere le porte in faccia troppe volte, le più dure di queste sono state i quarti di finale contro la Roma nel 2017-18 e le semifinali 2018-29 contro il Liverpool, quando la sua squadra si fece rimontare un vantaggio di tre reti nel match di ritorno.

Adesso, con il ruolo di outsider, Messi proverà a sorprendere tutti: da Recanati alla Champions, passando per Rosario, il 10 argentino ha ancora molto da dire e da dimostrare.






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2020 alle 12:26 sul giornale del 16 ottobre 2020 - 32 letture

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