Il porto diventa hub per imbarcazioni di lusso? Ritucci frena: "Nulla di definito, ma presto un incontro"

3' di lettura 08/10/2020 - Il porto di Civitanova diventerà davvero un hub per l’attracco di yacht e barche di lusso? Per ora non c’è nulla di concreto, ma qualcosa si muove. A frenare gli ardori è il comandante della Capitaneria di Porto civitanovese, Ylenia Ritucci, che ha voluto fare chiarezza intorno all’attracco della Alaya, l’imbarcazione di proprietà del presidente del Paris Saint Germain che ormai da diverse settimane ormeggia nello specchio d’acqua civitanovese.

«Il 17 settembre lo yacht è arrivato nel porto e ha richiesto la possibilità di fermarsi per 15 giorni in modo da eseguire dei lavori, quindi ha rinnovato la richiesta per ulteriori due settimane – ha spiegato Ritucci incontrando la stampa nella sala riunioni della Capitaneria – per cui, al momento, Alaya è autorizzata a restare in porto fino al 16 ottobre. Non abbiamo altre informazioni ufficiali».

Che però qualcosa si muova è la stessa Ritucci a confermarlo: entro fine mese è atteso un incontro a cui parteciperanno l’ammiraglio Enrico Moretti, che guida la direzione marittima di Ancona da cui Civitanova dipende, l’amministrazione comunale, che con il sindaco Fabrizio Ciarapica aveva già mostrato grande interesse all’operazione, e gli emissari di Alaya Tiziano Giovannetti e Ulderico Montevidoni per capire se ci siano i margini per una progettualità legata a un turismo navale di lusso. «In quella sede si valuterà l’effettiva fattibilità dell’operazione – approfondisce il comandante – la riqualificazione dell’area portuale è un’idea ambiziosa e interessante, ma va valutata in un contesto più ampio. È bello sognare un porto pieno di yacht, ma per ora nulla di tutto ciò è stato confermato. Al momento abbiamo solo garantito all’imbarcazione la sosta in porto, nulla di più. Se e quando ci sarà un progetto vero ovviamente siamo disponibilissimi a discuterne e ovviamente siamo aperti anche a tutti coloro che svolgono le loro attività all’interno del porto per qualsiasi cosa».

Fuori dai giochi, almeno per il momento, resta la Regione. Anche se è chiaro, come avevano sottolineato mesi fa le associazioni diportistiche e di pesca, che coinvolgerla sarà cruciale nella fase di eventuale concretizzazione di un progetto complessivo di riqualificazione del porto. Anche perché i fondi del Recovery Fund potrebbero fare gola in questa direzione. «Il porto di Civitanova è considerato di rilevanza regionale, per cui è ovvio che se questo procedimento andrà avanti sarà coinvolta anche la Regione – conferma Ritucci – ma al momento non c’è stata alcuna interlocuzione».

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Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2020 alle 15:42 sul giornale del 09 ottobre 2020 - 385 letture

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