Recanati: per le giornate del Fai d'autunno aprono le porte quattro scrigni leopardiani

3' di lettura 07/10/2020 - Ci saranno anche ben quattro location a Recanati tra i beni che per due weekend, quello del 17-18 e quello del 24-25 ottobre prossimi, apriranno le loro porte nell’ambito delle giornate Fai d’autunno. Si tratta della chiesa di Montemorello, del convento dei Cappuccini e della congregazione dei nobili della chiesa di San Vito (a cura della delegazione Fai di Recanati), cui si aggiunge l’Orto sul colle dell’Infinito, che è gestito direttamente dal Fai.

La chiesa di Montemorello, esistente nel 1249 come Santa Maria de Platea, fu fatta ricostruire nel 1581 dai fratelli Pier Nicolò e Orazio Leopardi. Fu rimaneggiata nei primi dell’Ottocento, quando furono rifatti il soffitto e il campanile di forma triangolare. All’inaugurazione del 1823, giorno del Corpus Domini, era presente anche Giacomo Leopardi, di ritorno da Roma. Essendo chiesa parrocchiale della famiglia Leopardi, è qui che Giacomo fu battezzato il 30 giugno 1798, al fonte battesimale ancora presente, anche se rimaneggiato. Inoltre sui banchi ai lati del presbiterio, quelli che riportano la scritta “Gntis Leopardae”, erano riservati ai componenti della famiglia per assistere alle funzioni religiose. Proprio in questa chiesa Giacomo bambino prestava inoltre l’opera di chierichetto.

Il primo convento dei frati Cappuccini fondato a Recanati, invece, risale al 1557, e sorse fuori dalle mura della città (rimane ancora oggi il toponimo “via dei Cappuccini vecchi”). Nel 1615 si dette il via a una nuova costruzione dentro le mura, nel rione di Montemorello. La nuova chiesa fu dedicata alla Madonna di Loreto. Durante la sua storia subì diverse vicissitudini, ma ancora oggi rimane aperta al culto e dal 1976 è centro regionale delle Missioni Estere dei Cappuccini marchigiani. Si può considerare a tutti gli effetti luogo leopardiano perché il convento parla del poeta e della sua famiglia. La prima cappella a destra è infatti la cappella gentilizia dei conti Leopardi e nel vasto orto del convento Giacomo bambino giocava insieme ai suoi fratelli e ai suoi cugini.

La Congregazione dei Nobili, all’interno dell’antichissima chiesa plebana di San Vito, è uno degli angoli di Recanati maggiormente carichi di storia. Nella “Congregatio Assuntae nobilium recinentium”, come si legge all’ingresso dell’oratorio posto a destra di chi entra nella chiesa, un giovanissimo Giacomo (dal 1809 al 1814) per ben otto volte assunse il compito di commemorare i venerdì di Quaresima leggendo alcuni discorsi e ragionamenti composti per l’occasione. I presenti ascoltavano, in rispettoso silenzio, seduti sugli scranni posti ai lati dell’altare.

Saranno 35 le aperture a contributo libero in 20 città e paesi in tutte le Marche, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Prenotazione online consigliata su www. giornatefai.it; i posti sono limitati. Nei due fine settimana apriranno luoghi diversi: consultare il sito per controllare il programma.

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Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2020 alle 17:23 sul giornale del 08 ottobre 2020 - 318 letture

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