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Najat non ce l'ha fatta, a 35 anni un male se l'è portata via

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Non ce l’ha fatta Najat Karim. La modella marocchina che ormai da molti anni Civitanova aveva adottato come una figlia è stata sconfitta dal terribile male al cervello che l’aveva attaccata da diverso tempo. Aveva solo 35 anni.

A darne l’annuncio nella giornata di domenica con uno struggente post su Facebook è stato il marito Andrea Tironi. «Najat purtroppo non ce l’ha fatta. Ha lottato fino all’ultimo, con ogni sua forza, contro un male che purtroppo le aveva tolto tutto e che questa mattina l’ha portata via. Una donna solare, determinata, intelligente. Una moglie unica. Una mamma strepitosa e dolce. Ci tenevo a ringraziare a nome mio e suo (me lo ripeteva sempre) tutti coloro che ci sono stati vicini e hanno contribuito con una donazione ad aiutarla, dandole una speranza. Senza quelle cure sicuramente questo post lo avrei fatto tempo fa. Oggi e per i prossimi giorni io e il nostro Adam andremo avanti, consapevoli di aver avuto, io una moglie e Adam una mamma, davvero ma davvero unica e che sarà sempre vicino a noi con il suo bellissimo sorriso. Per rispetto di Najat e dei suoi parenti, la celebrazione si svolgerà rispettando la cultura musulmana, ad Aosta. Buon viaggio amore mio».

Najat, che aveva anche partecipato anni addietro alla corsa per Miss Mondo, scopre nel 2017 di avere un particolare tumore alla testa chiamato astrocitoma. Il male viene diagnosticato inizialmente come benigno e subito operato, ma nel giro di pochi mesi è ricomparso e questa volta con un alto grado di malignità. Da questo momento Najat deve mettere tutte le sue energie nella lotta contro la malattia, insieme a suo marito Andrea che le resta sempre accanto e al suo bimbo Adam, che le dà forza di andare avanti. Seguendo le cure all’ospedale di Milano Carlo Besta, Najat si è sottoposta a due interventi chirurgici alla testa, tre cicli di chemioterapia e 35 sedute di radioterapia, sopportando tutte le difficoltà e le sofferenze con la speranza e la forza d’animo di una mamma che deve farcela. Ma dopo un iniziale miglioramento, le terapie non hanno dato i risultati sperati. Il marito ha dovuto lasciare il lavoro per seguire Najat nelle cure e per accudire il loro bambino durante i lunghi ricoveri in ospedale di Najat, ricorrendo a tutti i risparmi che avevano da parte. Così la famiglia aveva lanciato una raccolta fondi per le costose cure cui doveva essere sottoposta per combattere quel male che la stava divorando da dentro. In tantissimi hanno voluto stare al suo fianco, ma purtroppo non è bastato.

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Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2020 alle 11:03 sul giornale del 06 ottobre 2020 - 1300 letture