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comunicato stampa

Potenza Picena: Tari, pioggia di aumenti in arrivo, il Pd accusa, "aggravi fino al 15% per le famiglie"

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Crescono le tasse: nel consiglio comunale del 30 settembre è stata approvata con i voti favorevoli della sola maggioranza la tassa sui rifiuti per il 2020. L’aumento medio rispetto al 2019 è del 6,6% e verrà addebitato nella terza rata in scadenza il 10 dicembre.

Abbiamo espresso, insieme agli altri gruppi di minoranza, un parere nettamente contrario, sia per le motivazioni che hanno portato a tale aumento, sia per le modalità con cui tale aumento è stato suddiviso tra le utenze. Infatti, occorre precisare che l’importo totale deriva dal piano economico finanziario che è stato inviato al Comune dall’ambito territoriale nel maggio scorso. E’ emerso in discussione come l’aggravio sia dovuto principalmente all’esternalizzazione del servizio igiene urbana, ovvero pulizia delle strade e gestione isole ecologiche, al Cosmari. Tale scelta, che ha avuto effetto dal 1 luglio 2019 ed è a regime nel 2020, andrà a gravare sulla Tari. Abbiamo tenuto a sottolineare, che poiché viene pagata da tutti i cittadini, sarebbe opportuno verificare che il servizio venga svolto in maniera omogenea su tutto il territorio comunale, senza eccezioni.

Ma quel che più ci ha visto contrari è la suddivisione dei costi tra le utenze domestiche e non domestiche. A causa della riduzione della percentualità di raccolta differenziata, la premialità per la raccolta differenziata per le utenze domestiche si è drasticamente ridotta di circa 40 mila euro, causando un forte disequilibrio tra le due categorie. Infatti, l’aumento delle tariffe per le utenze non domestiche è di circa il 2-3%, mentre per le utenze domestiche, arriva in doppia cifra, fino a oltre il 15%, (parliamo di aumenti di 30-45 euro per una famiglia di 3-4 persone in un appartamento di 80-100 metri quadrati), che le famiglie troveranno nella rata di dicembre.

Poiché a detta della stessa amministrazione non è stato possibile quantificare in maniera puntuale a quale categoria potesse essere attribuita la riduzione della percentuale di raccolta differenziata, troviamo profondamente ingiusto che l’aumento del tributo Tari vada a ricadere in maniera preponderante sulle famiglie, che sono non meno provate delle attività economiche dalla situazione Covid. La risposta che abbiamo avuto è che se quei tributi fossero stati ridotti alle famiglie, andavano girati alle utenze non domestiche, e ciò avrebbe assorbito la scontistica determinata dall’Arera a favore di queste per il lockdown e quantificabile in circa 80 mila euro. Nella variazione di bilancio dello scorso luglio, di oltre un milione di euro anche a seguito della rinegoziazione dei mutui, sono stati stanziati 150 mila euro per sostenere le imprese, parte dei quali sarà destinata a coprire la determina Arera. Se tale stanziamento fosse stato insufficiente, alla luce dell’aumento Tari che ricordiamo era noto già da maggio, sarebbe bastato aumentarlo in sede di variazione di bilancio, vista l’ampia somma a disposizione. Si sarebbe potuto così intervenire in maniera più puntuale con un intervento pienamente condivisibile, non attribuendo invece l’aggravio della Tari in maniera indiscriminata alle famiglie.

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ARGOMENTI

da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-10-2020 alle 17:33 sul giornale del 02 ottobre 2020 - 375 letture