"No a immigrazione incontrollata e più sicurezza", Gabellieri tuona dopo i fatti di Civitanova e Porto Recanati

2' di lettura 02/09/2020 - In questi giorni mi trovo a leggere sui giornali di tanti brutti episodi che riguardano l’ordine pubblico. Hanno tutti diversi elementi in comune e rappresentano un chiaro segnale d’allarme: l’immigrazione incontrollata, che lascia a piede libero soggetti pericolosi; l’impossibilità delle forze dell’ordine di intervenire in modo efficace; l’impotenza dei cittadini che si ritrovano a dover subire azioni vandaliche senza avere garanzie sulla propria sicurezza.

È di domenica la notizia di un extracomunitario che è saltato sopra l’auto di un civitanovese, con la figlia piccola al seguito. Un atto di vandalismo pericoloso e che rischia di restare impunito. La testimonianza della vittima è emblematica: la paura di dover fare attenzione a come rispondere per non finire nei problemi, in contrasto alla strafottenza dell’immigrato. E tutto questo a pochi metri da una pattuglia di vigili, i primi a ritrovarsi impotenti di fronte ad un crimine.

Un’altra dimostrazione è l’aggressione subita dal comandante della stazione dei carabinieri di Porto Recanati, Giuseppino Carbonari, al quale va il mio sostegno. La donna all’udienza di convalida al Tribunale di Macerata non solo ha negato tutto ma addirittura ha accusato il pubblico ufficiale, costretto alle vie legali per chiarire la propria posizione. Un comandante dei carabinieri che diventa due volte vittima.

Questi episodi descrivono un ribaltamento della società che non possiamo più accettare. Quando avviene un episodio criminale, le forze dell’ordine devono venire messe in condizione di poter intervenire efficacemente e tempestivamente. Non è possibile che i carabinieri e la polizia abbiano le mani legate anche di fronte a crimini conclamati, ritrovandosi, insieme ai cittadini onesti, ad avere meno tutele di chi viola la legge. Bisogna sostenere le forze dell’ordine, aumentarne la presenza, mettere al sicuro le zone più a rischio servendosi anche della tecnologia. Intervenire sugli sbarchi e intensificare i controlli. Civitanova e le Marche devono essere comunità accoglienti ma sicure. Questo ci chiedono i cittadini, dobbiamo ascoltarli.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2020 alle 09:37 sul giornale del 03 settembre 2020 - 853 letture

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