La Lega civitanovese si sdoppia: Gabellieri apre la sede, ma Cognigni sceglie Saltamartini e allarga la frattura

4' di lettura 01/09/2020 - Poche centinaia di metri separano il quartier generale di Filippo Saltamartini, inaugurato domenica in corso Umberto I, da quello di Maika Gabellieri, il cui taglio del nastro è arrivato nella serata di lunedì. Poche centinaia di metri che però sembrano scavare un fossato all’interno della Lega civitanovese.

Da un lato, al fianco dell’assessore al turismo epurato, il neo coordinatore cittadino Giorgio Pollastrelli, tutto il gruppo consiliare composto dal quartetto Pizzicara-Lazzarini-Polverini-Beruschi, il coordinatore provinciale Simone Merlini e il senatore di Visso (ma molto legato con Civitanova) Giuliano Pazzaglini. Dall’altro, a spalleggiare l’ex primo cittadino di Cingoli, l’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni, il vicesindaco Fausto Troiani, l’ultima consigliera comunale rimasta nella civica Vince Civitanova Monia Rossi e pure la candidata portorecanatese Emanuela Addario

Una guerra in corso? No di certo, tanto più in piena campagna elettorale. Ma di certo la spaccatura, in una città dove il centrodestra presenta già un affollatissimo ventaglio di candidati, rischia di far male. E allora Pollastrelli prova a gettare acqua sul fuoco, soprattutto per cercare di riavvicinare nel gruppo un Cognigni che da faro locale del Carroccio si ritrova improvvisamente ai margini. «Ci siamo incontrati faccia a faccia la scorsa settimana, ho cercato di fargli capire che questo è il gruppo della Lega a Civitanova e che lo vogliamo con noi, visto che in questi anni come assessore ha lavorato benissimo, in particolare sul fronte della sicurezza – spiega il nuovo coordinatore cittadino della Lega – ora la scelta su cosa fare sta a lui, di certo la Lega non è mai stato un partito che butta fuori i suoi uomini».

Intanto però Cognigni, dopo aver disertato la conferenza stampa di presentazione del nuovo gruppo comunale salviniano, non essersi fatto vedere nemmeno all’incontro col “Capitano” al tiro a volo Cluana ed aver dato buca a Gabellieri, domenica era in prima linea per Saltamartini ed Addario. «Faccio il mio migliore augurio a Saltamartini, alla Addario, ai candidati alle elezioni regionali per un incontestabile trionfo – ha poi affermato l’assessore in una nota, senza neanche nominare la concittadina e, fino a un mese fa, compagna di giunta Gabellieri – s no molto contento che Saltamartini abbia scelto la nostra città per aprire una seconda sede elettorale. Nel corso degli anni ha dimostrato di amare Civitanova, rendendosi sempre disponibile con consigli preziosi per l'amministrazione comunale. Fondamentale il suo contributo nella stesura, di concerto con altre professionalità, al nuovo regolamento di polizia municipale e decoro urbano». Un endorsement vero e proprio.

Dall’altra parte della piazza, Gabellieri non ha voluto alimentare le polemiche puntando sulla coesione del gruppo che la sostiene. «La Lega di Civitanova è qui con me», riferisce a microfoni spenti. Ma è chiaro che il nemico ora non è solo quella Forza Italia che, a parole, il Carroccio non teme ma che viene nominata più volte più come avversario che come alleato. C’è anche la fronda interna da tenere d’occhio. «Sono orgogliosa di essere entrata in un partito che ha le idee chiare – dice Gabellieri sfoggiando la mascherina nera col cuore rosso e la scritta “Ripartiamo con te” che aveva ideato quando ancora era al comando del turismo cittadino – e sono orgogliosa di aver amministrato la città fino a 20 giorni fa creando un modello di turismo che ha fatto crescere Civitanova in questi tre anni. Vorrei continuare a contribuire facendolo dai banchi della Regione». Porto, superstrada, sanità, i temi sono tutti sul piatto. Ma la prima sfida sarà quella di farsi largo in un lago politico, quello civitanovese, dove in tanti vogliono pescare.

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Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2020 alle 08:50 sul giornale del 02 settembre 2020 - 803 letture

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