La carica dei 140: i professionisti dello spettacolo marchigiani chiedono aiuto alla Regione

teatro rossini 7' di lettura 11/07/2020 - Siamo lavoratori e lavoratrici professionisti dello spettacolo residenti nelle Marche, dove operiamo come artisti e formatori nelle discipline del teatro, della danza e della musica.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha restituito il quadro allarmante in cui versa la nostra categoria e reso necessario un cambio di paradigma culturale, capace di riconoscere per un verso lo statuto di lavoratori a pieno titolo dei professionisti del settore e garantirne la tutela, e per altro ripensare nuove connessioni e alleanze del settore delle arti performative con il pubblico, con il territorio e con le istituzioni.

La costituzione della Repubblica Italiana è fondata sul lavoro. I lavoratori dello spettacolo sono professionisti: attori, autori, registi, musicisti, cantanti, danzatori, scenografi, costumisti, tecnici degli allestimenti, addetti sala etc., tutti coloro i quali abbiano una specifica formazione o apprendistato e abbiano costruito nel tempo una carriera professionale. Molti artisti marchigiani stanno partecipando a tavoli di lavoro e di discussione nazionali, per modificare lo statuto d’artista, nel rispetto degli articoli 4, 9 e 33 della Costituzione italiana, rifacendosi a modelli europei più strutturati ed equi, ed in particolare al modello francese, che riconosce la natura intermittente del lavoro creativo, sostenendolo con un reddito di continuità che, a fronte di un numero di giornate lavorative annuali, prevede un contributo statale mensile garantito.

Parallelamente in ogni Regione si stanno formando comitati di settore per richiedere maggiore tutela della propria condizione professionale e proporre nuove modalità di sostegno pubblico, che possano garantire la creazione di progetti ad ampio respiro ed aiutare a rilanciare l’azione culturale e creativa locale, soprattutto in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo e che si prospetta ancora più problematico nei prossimi mesi.

Il nostro territorio conta numerosi professionisti dello spettacolo che lavorano in ambiti performativi di rilievo nazionale ed internazionale, ma che faticano ad avere accesso ad adeguati fondi della propria Regione, sostanziali al rafforzamento dell’indipendenza creativa e alla realizzazione dei progetti rivolti alle comunità. L'incertezza in cui noi come professionisti dello spettacolo ci troviamo e troveremo ad operare, richiede una diversa ripartizione delle risorse concesse dalla Regione Marche agli operatori culturali del territorio che possa essere rigenerante per un più capillare sviluppo culturale.

Siamo consapevoli di una prima risposta alle esigenze del settore data celermente dalla Regione Marche (vedi FEC), ma come ulteriore definizione degli interventi già messi in campo, siamo qui a chiedere agli organi competenti della Regione la creazione di un tavolo tecnico di lavoro condiviso tra artisti, rappresentanti sindacali e istituzioni, per portare all’attenzione dell’amministrazione regionale le necessità del settore, le cui priorità sintetizziamo di seguito:

  • Una prima, immediata apertura verso le nostre richieste, allargando la possibilità di partecipazione al nuovo bando che la Regione Marche dovrà indire a seguito DM. 2 marzo n. 106, anche agli organismi professionali non finanziati nell’ambito del Fondo unico per lo spettacolo
  • Un deciso ampliamento e una rimodulazione della Legge 11/2009 che nasca da un confronto collaborativo più ampio con le realtà territoriali del settore e che possa ispirarsi ad esperienze virtuose di altre aree del Paese, come la legislazione dell’Emilia Romagna o l’esperienza pugliese dei Teatri abitati;
  • Linee guida regionali che traccino i parametri di assegnazione dei fondi pubblici per le attività di spettacolo dal vivo, sia in ambito performativo che formativo, tenendo conto inequivocabilmente della natura professionistica delle proposte, nel rispetto del CCNL
  • Nel contingente l’individuazione di alcuni dei teatri marchigiani come spazi di creazione e di formazione la cui gestione concordata e condivisa sia affidata agli artisti professionisti del territorio. Un'azione allo stesso tempo simbolica e programmatica, che permetta nell’immediato di offrire spazi di lavoro adeguati e fruibili per le produzioni in corso, e che possa poi svilupparsi in progetti residenziali diffusi, creando una rete strutturata di realtà radicate nei luoghi di appartenenza, dove lavorare con continuità per le comunità di riferimento ristabilendo nuovi e più forti legami con il pubblico.

Chiediamo quindi una concertazione e un dialogo tra le risorse artistiche professionali del territorio e le istituzioni regionali, non solo nell’ottica della concessione di contributi, ma anche di una effettiva collaborazione programmatica, con l'obiettivo sia di rispondere all’emergenza attuale, che di strutturare una pianificazione progettuale che possa permettere di rigenerare un tessuto culturale e sociale duramente colpito. Auspichiamo così che l’emergenza diventi motore per promuovere il lavoro artistico e culturale come elemento portante dello sviluppo sociale, economico e culturale della Regione, delle politiche pedagogiche del territorio e anche un’occasione per riconoscere le figure artistiche professionali come soggetti indispensabili alla comunità.

Firme

Adrian Bravi • Agnese Ascioti • Agostino Gamba • Alessia Bedini • Alessia Racci Chini • Andrea

Anconetani • Andrea Baldassarri • Andrea Belacchi • Andrea Caimmi • Andrea Fazzini • Andrea

Filipponi • Andrea Illuminati • Anita Habluetzel Esposito • Antonio Lovascio • Antonio Mingarelli

• Arianna Solfanelli • Carlo Filocamo • Caterina Trucchia • Cecilia Ventriglia • Cesare Sampaolesi •

Chiara Niccoli • Chiara Saltarelli • Chiara Santarelli • Claudia Favero • Corrado Verdolini •

Cristiana Castelli • Daniela Brascugli • Daniele Tagliacozzo • David Anzalone • David Quintili •

Domenico Priori • Edoardo Ripani • Elena Carrano • Elena Fioretti • Elisa Grilli • Elisa Ricagni •

Elisa Teodori • Elvira Pardi • Emanuele Cedrone • Emilia Agostini • Enrico Vitali • Eugenio Ravo •

Fabiana Baldinelli • Fabio Ambrosini • Fabio Bacaloni • Fabio Bonso • Fabio Mariano • Fazi

Fabiola • Federico Bomba • Federico Fazioli • Fernando Micucci • Francesca Berardi • Francesca

Gironi • Francesca Morichetti • Francesca Pasqualetti • Francesca Rossi Brunori • Francesca Zenobi

• Francesco Cicarilli • Francesco Mentonelli • Francesco Savoretti • Franco Bury • Gabriel Medina •

Gennaro Apicella • Gian Paolo Valentini • Giancarlo Mastroianni • Gianfranco Frelli • Gianluca

Barbadori • Gianluca Valeriani • Giorgia Perugini • Giorgio Cipolletta • Giulia Bellucci • Giuliano

Bruscantini • Giulio Carinelli • Guido Sciarroni • Helen Cerina • Irene Rapanelli • Isabella Agostini

• Isabella Carloni • Isadora Angelini • Ivana Pierantozzi • Karim Venturini • Lancon Frederic •

Laura Graziosi • Laura Ulisse • Leonardo Carletti • Lorenza Rossini • Luana Milani • Luca Serrani •

Lucia De Luca • Lucia Longhi • Lucia Mauri • Luigi Moretti • Manuel Coccia • Marco Meo •

Marco Monaldi • Margherita Caciorgna • Maria Angela Pespani • Mario Agostinelli • Marta Ricci •

Massi Pomanti • Matteo Antonini • Mattia Borraccetti • Mauro Mazziero • Mauro Saracco • Meri

Bracalente • Milena Micucci • Mirco Abbruzzetti • Monia Mattioli • Morgan Nardi • Nicoletta Cella

• Oscar Genovese • Paola Giorgi • Patrizia Bigi • Patrizio Altaroccz • Piero Massimo Macchini •

Roberta Faccani • Roberta Fonsato • Roberto Bisello • Roberto Cappelloni • Roberto Lori • Roberto

Marinelli • Rosetta Martellini • Sabrina Maggiori • Sergio Mariucci • Shelly Compagnucci • Silvia

Bertino • Simona Lisi • Simona Ripari • Simone Gabbanelli • Sonia Antinori • Sonia Barbadoro •

Stefania Zepponi • Stefano Petrella • Stefano Tosoni • Tommaso Benvenuti • Valentina Angelini •

Valentina Bonafoni • Valentina Illuminati • Victor Carlo Vitale • Walter Pignotti

Coordinamento artisti della scena marchigiana

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2020 alle 10:04 sul giornale del 13 luglio 2020 - 270 letture

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