Covid Hospital: sindacati, "La mobilità di urgenza non può essere usata per piú di 30 giorni in un anno"

anziano 5' di lettura 24/05/2020 - Abbiamo ricevuto da parte della Dr.ssa Nadia Storti il 22.05 la proposta economica riguardante i dirigenti sanitari che si recheranno a lavorare al FIERA COVID di Civitanova.

Facciamo presente che abbiamo già esplicitato il ns. pensiero in forma scritta esplicitato durante l'incontro del 20.05.2020 in video conferenza e spiace verificare che a nessuna delle ns considerazioni sia stata data risposta .

Preliminarmente si fa presente che ad oggi vi sono pochissimi pazienti acuti ricoverati in area ASUR che necessitano di un trasferimento mentre quelli ricoverati all'ospedale di Torrette ( 5 ) non sono trasferibili , poichè sottoposti a terapie che COVID Fiera non ha .

Il progetto inviato non spiega i motivi che renderebbero necessario il trasferimento dei pochi Pazienti attualmente nelle aree semiintensive degli ospedali di appartenenza , che a giorni saranno sicuramente dimissibili. Potrebbero essere ivi trasferiti solo i pazienti ASUR in convalescenza i quali tuttavia potrebbero anche essere trasferiti in lungodegenze in quanto già negativi .

Nulla si dice sulla modalità di trasferimento dei pochi Pazienti attualmente nelle aree intensive e subintensive degli ospedali di appartenenza, riguardo all'assenso al trasferimento da parte dei pazienti o dei familiari .

Le successive considerazioni sono state ampiamente illustrate sia con lettere che nella dichiarazione a verbale rilasciata il 20.05.2020 che si rammenta succintamente :

1- nessun ordine di servizio o missione di servizio o disposizione di carattere organizzativo aziendale/area vasta può essere emanata in modo da derogare unilateralmente sia al Regolamento sulle Relazioni sindacali che all' art. 4 del CCNL 2016-2018 , che prevedono sempre una informazione preventiva su tali materie (art.4 comma 4 ).

2- la struttura FIERA COVID di Civitanova , non può essere definita come “ una struttura temporanea di degenza e terapia intensiva organizzata per intensità di cure “ in quanto giuridicamente nella Regione Marche tale modalità di assistenza ospedaliera non esiste né è stata mai codificata da nessuna Legge regionale e da nessuna Linea guida regionale o DGRM .

3 -Le figure de i Direttori di U.O.C. ,vengono definite con un termine che giuridicamente e contrattualmente non esiste cioè “ responsabili “

4 - La scelta del personale da inviare al FIERA COVID di Civitanova riguardante i Direttori di U.O.C. ,i dirigenti sanitari e il personale del comparto viene rimessa alla singola Area Vasta, dichiarando che è necessario il rispetto delle prerogative contrattuali , cosa di cui non si vede traccia tuttavia nella lettera inviata ai colleghi dell' AREA VASTA 3 , dal Dr. Zamponi Direttore di Dipartimento ff. , il quale per il suo ruolo, non ha nessun titolo per dare ordini o disposizioni ai dirigenti che dipendono da altri Direttori di U.O.C. .

5 - Nel progetto ASUR presentato che si rifà alla direttiva ASUR prot. n. 20206 del 15/05/2020 , si propone lo spostamento piu' o meno volontario dei dirigenti ,con l'istituto “ della missione di servizio” , senza alcun ordine di servizio scritto personale , in difformità dal comma 4 dell’art. 16 del CCNL 10.02.2004.

Se ci sono dirigenti volontari disponibili al trasferimento nulla possiamo dire , tuttavia si ricorda che la mobilità di urgenza non può essere usata per un periodo superiore a 30 gg./anno né per sopperire a carenza di organico , deve rispettare i carichi di lavoro istituzionali della U. O. C di provenienza , deve rispettare il divieto al ritmo lavorativo mattino / notte o pomeriggio/ notte , specie quando si usano le ore aggiuntive .

6- La retribuzione proposta ( a parte quella delle figure che hanno accettato facoltativamente di partecipare alla gestione COVID Fiera in modalità “aggiuntiva”, per qualche turno come i colleghi della provincia di Pesaro ), per quelli che parteciperebbero con ordine di servizio è molto esigua. : Occorrerebbe un progetto più incentivante che tenesse conto del disagio non solo per il cambio di sede di lavoro, ma anche per il prorogarsi di una attività estenuante effettuata senza ferie e riposi compensatori .

7 - Abbiamo segnalato che sarebbe necessario prendere visione , a causa delle "modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori " al Fiera COVID , della Relazione sulla Valutazione dei rischi (art. 29 comma 3 Dlgs 81/08) prima di inviarci i lavoratori .

Di detta rielaborazione e del conseguente aggiornamento delle misure di prevenzione e protezione di cui all' art. 18 comma 1 lettera z del Dlgs 81/08 , è necessario che questo sia stato riportato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) adottato e sottoscritto dal datore di lavoro e inviato ai sindacati .

Per tali motivazioni che sinteticamente abbiamo riportato anche nella precedente documentazione inviata , la INTERSINDACALE ASUR che rappresenta il 74% dei dirigenti Sanitari, Medici e Veterinari , non condivide il progetto presentato , preannuncia che tutte le disposizioni contrarie al CCNL verranno reiterate dai dirigenti sanitari coinvolti e poi passate al vaglio delle Segreterie regionali per le opportune tutele assicurative e gli aspetti legali previsti dallo Statuto dei Lavoratori .

Per quanto di rispettiva competenza, sono stati già informati i Sig. Prefetti delle Provincie interessate ed il locale Ispettorato Provinciale territoriale del Lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2020 alle 14:48 sul giornale del 25 maggio 2020 - 307 letture

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