Una "Civitanova 2020" aperta alle idee dei cittadini: la proposta di Mirco Ciavattini

3' di lettura 27/04/2020 - Che la crisi coronavirus sia l’occasione per ripensare Civitanova e farlo anche attraverso i suggerimenti di cittadini, associazioni ed operatori economici. È l’auspicio di Mirco Ciavattini, titolare del ristorante Il Veneziano, che lancia al Comune un’idea interessante: perché non aprire una piattaforma online con la quale raccogliere suggerimenti ed idee per guardare alla città che sarà a partire dalla fine del lockdown?

«Il pensiero mi è venuto scoprendo una iniziativa analoga realizzata dal Comune di Milano, che ha lanciato il progetto “Milano 2020” – racconta Ciavattini – si tratta in pratica di un sito che l’obiettivo di elaborare una strategia di rilancio della città a partire dalla cosiddetta Fase 2, ma di farlo con il contributo di chi la città la vive quotidianamente». Il Comune di Milano a partire dal 27 aprile e per tutto il mese di maggio raccoglierà i contributi che arriveranno tramite la piattaforma dedicata, li raggrupperà e li pubblicherà insieme ad una valutazione di fattibilità. Alcuni di questi potrebbero essere quindi poi ripresi dall’amministrazione comunale e trasformati in veri e propri progetti.

«Ovvio che non potremo avere a disposizione i fondi di una metropoli come Milano, ma credo che nel nostro piccolo si potrebbe replicare l’iniziativa – sottolinea il titolare del Veneziano, da sempre molto attivo sulla scena politica della città – il principio è che è ovvio che noi cittadini non possiamo influire sulle decisioni che vengono prese a livello nazionale dal Governo. Quelle possiamo solo accettarle e fare del nostro meglio per metterle in pratica. Se a me ristoratore viene chiesto, per ipotesi, si mettere un tavolo ogni tre metri posso solo adeguarmi, altrimenti devo chiudere. Ma a livello locale ci possono essere articolazioni ed idee diverse per articolare gli indirizzi nazionali».

Qualche idea Ciavattini ce l’avrebbe pure. «Sempre guardando a Milano, ad esempio l’associazione dei bar ha chiesto la possibilità al Comune di poter usare gli spazi esterni, marciapiedi o posti auto, per poter mettere dei tavoli, senza far pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico, in modo da decongestionare gli spazi al chiuso – dice Ciavattini – e il sindaco Sala ha fatto sua la proposta stanziando fondi e sviluppando il progetto. Una proposta simile è arrivata nelle scorse settimane per Civitanova dalla presidente dei commercianti Debora Pennesi e la condivido sicuramente. Ma si potrebbe pensare anche ad altro: penso a incentivi per il bike sharing e in generale a tutte le iniziative che guardano a cercare un connubio tra economia ed ecologia. L’emergenza coronavirus deve essere un’opportunità per ripensare la città nel suo complesso, facendosi trovare pronti per quando arriveranno fondi dall’Europa o dal Governo. E allora perché non aprirsi al contributo di tutti?».

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Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2020 alle 17:00 sul giornale del 28 aprile 2020 - 1062 letture

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