Covid Hospital Marche, l'Ordine di Malta lancia l'operazione trasparenza sull'operazione Fiera

3' di lettura 25/04/2020 - Trasparenza e chiarezza sui numeri per smontare le critiche feroci che arrivano un po’ da tutte le parti. Ecco la mossa dell’Ordine di Malta, che ha realizzato un sito internet ad hoc (www.ospedalecovid.it) per fare chiarezza sull’operazione Fiera di Civitanova.

Innanzitutto il nome: Covid Hospital Marche. Quindi la definizione riportata in home page: «Un progetto voluto dalla Regione Marche in collaborazione con l’Asur, Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche da realizzare a Civitanova Marche con la collaborazione del Comune. Il progetto completo prevede 84 posti su 5.000 mq di struttura: 42 posti letto di terapia intensiva e rianimazione, suddiviso in tre moduli di 14 letti ognuno, autonomi ed autosufficienti; altri 3 moduli con 42 posti letto di terapia sub-intensiva dotati di ossigeno. Il progetto è dotato di laboratorio diagnostica tac e piccola sala operatoria, che lo rendono un ospedale completo. Cisom è chiamato a realizzare direttamente la struttura per poi consegnarla alla gestione locale».

Dalla home page, corredata da alcune foto, si può accedere a due documenti: la convenzione per l’attivazione della struttura, sottoscritta da Regione, Comune, Asur e Cisom, e il conto economico. La prima è importante soprattutto per la durata dell’accordo. Il Comune, infatti, concede l’uso della Fiera «per la durata necessaria al superamento dello stato emergenziale di cui alla Delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020», ovvero in linea teorica fino al 31 luglio, ma «con facoltà di proroga secondo la comune valutazione delle parti», ovvero si vedrà cammin facendo.

Più interessante la seconda, che delinea il dettaglio dei costi dei lavori sostenuti: 2.676.491,76 di euro per opere edili, finiture, infissi e strutturali; 201.525 euro per impianti idrico-sanitari; 1.642.337,08 euro per gli impianti di condizionamento; 1.885.565 euro per impianti elettrici speciali. Totale di 6.405.918,84 euro che però è stato ribassato del 10% in sede di appalto, per un totale finale di 5.766.287,84 euro. A questo cifra va aggiunto un fondo per gli imprevisti di 581.482,72 euro e una quota di 634.777,06 euro di Iva. La cifra finale è di 6.982.547,62 euro, ma questo numero indicato nel documento non comprende la parte sanitaria, ovvero letti, attrezzature e tutto il resto, che porteranno questa cifra, come dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore regionale Sciapichetti e dal capogruppo dem in Regione Micucci, intorno agli 11,6 milioni di euro. Capitali interamente provenienti da donazioni private, donazioni delle quali, però, non si ha conto nel sito. Almeno per ora.

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Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2020 alle 11:36 sul giornale del 27 aprile 2020 - 1259 letture

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