Coronavirus: nessun caso a Civitanova ma salta la cena solidale. Le 10 regole per evitare il contagio

3' di lettura 24/02/2020 - Situazione sotto controllo a Civitanova ma anche nelle Marche in generale sul fronte coronavirus.

Dopo il chi va là scattato nei giorni scorsi per il caso del cittadino di Codogno, parente di un contagiato, rivoltosi al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per un controllo, poi risultato negativo, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha riunito sabato il Tavolo tecnico comunale per coordinare le attività nel caso scatti l’emergenza. «Sentiti gli organi competenti, con i quali sono in costante contatto, allo stato attuale non esistono nel nostro territorio situazioni di criticità. Tutta la macchina comunale, da me coordinata, per quanto di sua competenza, è al lavoro», ribadisce il primo cittadino.

Nella serata di domenica rassicurazioni sono arrivate anche dal presidente della Regione Luca Ceriscioli: «La guardia rimane alta, con la massima attenzione per la sicurezza di tutta la popolazione – precisa il governatore – stiamo predisponendo una circolare dettagliata, per tutti gli operatori sanitari, in base alle nuove linee guida del Ministero. Attraverso le nuove procedure struttureremo e rafforzeremo ancora di più il raccordo con il livello centrale nel monitoraggio della situazione, con aggiornamenti che invieremo due volte al giorno».

Nonostante lo stato di ansia che ha visto molti cittadini prendere d’assalto ospedale, medici, forze dell’ordine e pure la Croce Verde, al momento la vita scorre pressoché regolare in città. Anche se si registra il primo evento cittadino annullato per l’allerta coronavirus: sabato 29 febbraio si sarebbe dovuta tenere la cena solidale “Purple Party” dell’associazione sindrome di Kleefstra a Villa Gazzani. Ma gli organizzatori hanno preferito cancellare l’evento, nel caso potessero arrivare in città anche persone provenienti dalle regioni maggiormente colpite dall’epidemia. «Siamo tutti preoccupati della situazione in continua evoluzione dei contagi da coronavirus nelle regioni d'Italia più colpite e per evitare di esporre le famiglie partecipanti ad eventuali rischi per la salute, a titolo precauzionale e con senso di responsabilità, abbiamo deciso di annullare la cena – scrive l’associazione – riteniamo di seguire l'indicazione fornita dalla Regione Lombardia e Regione Veneto secondo cui è prudenziale evitare luoghi chiusi e di aggregazione qualora non necessario».

L’obiettivo generale, infatti, è quello di fare quanto possibile per evitare il contagio. E allora è bene attenersi al decalogo fornito dal Ministero della Salute:

1 – Lavarsi spesso le mani

2 – Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute

3 – Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

4 – Coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce

5 – Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico

6 – Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

7 – Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate

8 – I prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi

9 – Contattare il numero verde 1500 se si ha febbre o tosse e si è tornati dalla Cina da meno di 14 giorni

10 – Gli animali da compagnia non diffondono il virus






Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2020 alle 09:29 sul giornale del 25 febbraio 2020 - 1450 letture

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