Civitanova al centro delle elezioni regionali: Ghio nuovo coordinatore regionale della lista Le Nostre Marche

2' di lettura 30/01/2020 - Parlano sempre più civitanovese le prossime elezioni regionali. Massimo Ghio, infatti, è stato nominato portavoce della nuova lista Le Nostre Marche.

Dopo la corsa nell’ombra del sindaco Fabrizio Ciarapica come candidato presidente per il centrodestra (ma le sue quotazioni paiono in ribasso) e il ruolo di guida del Movimento 5 Stelle marchigiano per Mirella Emiliozzi, ecco un altro civitanovese a ricoprire un ruolo di spicco in una formazione che sarà della partita per il trono di Ancona. Il già candidato sindaco alle amministrative del 2017 farà capo a un gruppo piuttosto eterogeneo, nel quale trovano posto anche altri due volti noti della politica locale: Piero Gismondi, già consigliere comunale di centrosinistra, e Massimo Giulietti, già responsabile dell’ufficio sport del Comune e tra i padri fondatori del gruppo locale di Forza Italia oltre che candidato alle ultime regionali al fianco di Spacca con Marche 2020.

La nuova lista è nata proprio a Civitanova, dove lunedì sera si sono riuniti gli esponenti di tutta la Regione dei gruppi che si riconoscono in questa neonata formazione: Italia in Comune, Demos, Civici, Prospettiva Popolare, Ancona Popolare e Nuova Democrazia Cristiana. Nel coordinamento, insieme al trio civitanovese che farà da sponda nel territorio maceratese, ci saranno rappresentanti per quattro delle cinque province marchigiane: Marco Gnocchini e Monica Santori (Ancona), Tano Massucci (Fermo) e Claudio Sesto Travanti (Ascoli Piceno). Ancora nessun rappresentate dall’estremo nord, il Pesarese.

La formazione dovrebbe entrare a far parte della coalizione di centrosinistra, anche se nel comunicato che annuncia la nascita del nuovo coordinamento non se ne ha certezza. «La natura inclusiva della nostra realtà politica ci consentirà nelle prossime settimane di ricevere adesioni da tutti coloro che vorranno a condizione che rispettino i principi che hanno ispirato la nascita delle Nuove Marche, i quali, rinvenibili nella nostra Costituzione, sono stati coniugati nella solidarietà, nella ricomposizione delle fratture sociali e territoriali, nella competenza, nella compostezza del linguaggio, nell’antipopulismo e nell’antisovranismo, nel perseguimento del solo interesse pubblico, nello sviluppo ecosostenibile e nella semplificazione burocratica». Proprio le parole “antipopulismo” e “antisovranismo” spingono lo sguardo verso il centrosinistra. Se sarà al fianco del Pd o in autonomia non è dato ancora saperlo.






Questo è un articolo pubblicato il 30-01-2020 alle 18:57 sul giornale del 31 gennaio 2020 - 825 letture

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