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Basso Bacino del Chienti: un argomento mai dimenticato, uno sguardo verso il futuro

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La sala consiliare del Comune di Montecosaro torna a portare ancora una volta sotto i riflettori la questione del BBC, un argomento che per gli esponenti del gruppo di maggioranza, Progetto Comune, non è stato mai accantonato.

Per anni si è lavorato alla risoluzione dell’ecomostro “Ipak” fino ad arrivare a maggio del 2019 con l’acquisizione della stessa motivando l’investimento con le parole del sindaco Reano Malaisi “La politica non sempre ha saputo dare risposte ma nella realtà montecosarese ciò che abbiamo fatto è stato fare dei passi per dire che ci sono problemi che non si possono declinare. E’ compito dello Stato prendersi l’impegno e l’onere di salvaguardare una zona importante del nostro paese, in primis per tutelare la salute dei cittadini, poi per ridare dignità a una zona situata in prossimità di uno dei più importanti monumenti del paese ovvero l’Abbazia della Santissima Annunziata.”

Un impegno politico ma anche economico che ha suscitato le perplessità dell’opposizione soprattutto durante la campagna elettorale quando il tema, fortemente sentito dalla popolazione, è stato oggetto di acceso dibattito.

Questa sera dunque, alla presenza del Consigliere Regionale Francesco Micucci, membro della III Commissione regionale governo del territorio, ambiente e paesaggio; Massimo Sbriscia Responsabile Ufficio Bonifiche, Fonti energetiche, Rifiuti, Cave e Miniere; Ennio Pennacchioni funzionario tecnico specialista, il sindaco Reano Malaisi torna a discutere dell’argomento alla presenza della cittadinanza invitata al dibattito.

Dopo aver illustrato la situazione del BBC da parte di Massimo Sbriscia, che ha fornito non solo cenni storici di quanto avvenuto negli ultimi vent’anni, ma anche la mappatura dall’ultimo rilievo Arpam, consultabile sul sito della Regione ci si è posto subito un importante quesito ovvero perché la politica non abbia dato rilevanza ad un argomento così importante che rappresenta non solo un problema sanitario ma anche di sviluppo.

Negli anni si sono susseguiti accordi di programma che però hanno portato in parte a trovare responsabilità e parziali soluzioni, ma che nel 2010 ha visto da parte del ministero dell’ambiente bloccare il progetto esecutivo dopo che il budget di € 3.5 milioni concertato era passato improvvisamente a 10 milioni.

Nel 2013 il BBC viene declassato da SIN (sito di interesse nazionale) a SIR diventando così di competenza della regione. Seguono anni di rilievi e campionatura da parte dell’arpam ma la situazione rimane pressochè di stallo.

Solo nel 2018 riprendono accordi di programma che prevedono la riperimentazione dell’area e l’istituzione di un tavolo tecnico composto dai soggetti coinvolti al fine di proseguire un programma di bonifica che possa finalmente trovare concretezza e che permetta di fare un passo avanti.

Viene infatti annunciato che è stata messa a bilancio per i prossimi tre anni una cifra pari a 500.000 l’anno da destinare all’ispezione e alla bonifica, e sembra che finalmente si stia aprendo un sipario verso la risoluzione o quantomeno l’interesse di un problema che va aventi da ormai troppo tempo.

Il sindaco Malaisi informa con l’occasione la cittadinanza che tra gennaio e febbraio partiranno anche i lavori della prima fase di bonifica dell’amianto dell’IPAK, un primo importante evento dopo più di vent’anni di stato di abbandono. Per quanto riguarda la seconda parte del progetto di bonifica, forse quello più importante, sollecita la Regione affinchè si prosegua verso questo percorso.

Sembra dunque che l’interesse per la tutela dell’ambiente stia tornando ad essere, come affermato dagli stessi relatori, finalmente una priorità sui tavoli della politica che deve assolutamente essere sensibile a certe problematiche. Come ha affermato il sindaco Reano Malaisi, non ci si può voltare sempre dall’altra parte ed aspettare che sia qualcun altro ad intervenire, è proprio così che sono passati ventisei anni e nessuno ha fatto niente, fino ad oggi.



Questo è un articolo pubblicato il 16-12-2019 alle 15:25 sul giornale del 17 dicembre 2019 - 350 letture