Beccata banda di spacciatori di eroina, arrestati un italiano e due tunisini

2' di lettura 10/11/2018 - Venerdì a Civitanova Marche, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, diretti dal ten. Mario Giannella in con la collaborazione di colleghi della stazione, coordinati dal magg. Enzo Marinelli, nel corso di un servizio di contrasto ai reati in materia di stupefacenti hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione a fini spaccio sostanze stupefacenti e porto di armi bianche, in concorso un italiano e due tunisini.

I tre, controllati alle ore 13.00 lungo la stata "Adriatica”, all’altezza della rotatoria Pellegrini, a bordo di una Bmw, condotta da un italiano del 1982, residente a Civitanova Marche, attualmente domiciliato presso un b&b di Montecosaro, e con a bordo un tunisino del 1998, in italia senza fissa dimora, identificato a mezzo di rilievi foto-segnaletici e un altro tunisino del 2000, in Italia senza fissa dimora, identificato a mezzo di rilievi foto-segnaletici, perquisiti, sono stati trovati in possesso di 36 involucri termosaldati per 16,5 grammi di eroina, pronti cessione.

Durante la perquisizione è stato rinvenuto inoltre un pugnale arabo con 11 cm di lama e un piccolo coltello a serramanico, la somma di 220 euro, ritenuta provento dell’attivita’ di spaccio nonche’ 4 cellulari, utilizzati per i contatti con gli acquirenti dello stupefacente e materiale utile al confezionamento delle dosi. L’auto, risultata priva di assicurazione, e’ stata sequestrata amministrativamente e trattenuta presso una depositeria autorizzata. Dal rinvenimento della droga e dell’altro materiale, sono emersi i ruoli degli arrestati, l’italiano faceva da conducente nell’attivita’ di spaccio, il tunisino seduto sul sedile anteriore, trovato in possesso dei 4 telefoni, era colui che teneva i contatti con gli acquirenti, il tunisino seduto nel sedile posteriore teneva la droga, alcune dosi in mano pronte alla consegna tramite finestrino e le altre all’interno del posacenere.

Lle perquisizioni domiciliari effettuate, per i tunisini in centro citta’ in luoghi solitamente abbandonati, hanno dato esito negativo come anche le radiografie effettuate in ospedale sugli stranieri, che spesso ingoiano la droga che trasportano, al momento del controllo di polizia. Al termine delle formalita’ di rito, l’italiano è stato posto agli arresti domiciliari presso il b&b dove domicilia mentre i due tunisini, clandestini, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia in attesa del processo per direttissima.








Questo è un articolo pubblicato il 10-11-2018 alle 09:45 sul giornale del 12 novembre 2018 - 347 letture

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