Il gioco d’azzardo a Civitanova

3' di lettura 21/09/2018 - L’ultima vincita a fare scalpore e finire su quotidiani, siti web, radio, televisioni è quella da 60mila e rotti euro ottenuta con un 5 al SuperEnalotto nel mese di marzo 2018.

Ma Civitanova Marche era già balzata agli onori delle cronache per il gambling.

A giugno del 2017, difatti, un fortunato – difficile indicarlo con altro termine – si era portato a casa 1 milione e 840 mila euro con uno dei tanti gratta e vinci in commercio. Non tutti e subito. La formula del gioco scelto prevedeva una somma da ricevere lì per lì, cui s’andava ad aggiungere una specie di vitalizio.

E all’inizio dell’anno, col Dieci e Lotto, erano piovuti altri 30 mila euro.

Sarà quindi per l’effetto del passaparola che nella città affacciata sul mare Adriatico fra gennaio e giugno del 2017 il gioco d’azzardo ha raccolto poco più di 80 milioni di euro. In altre parole è come se ognuno dei 42.251 civitanovesi avesse puntato 1.896,48 euro nell’arco dei sei mesi presi in esame.

A raccontarlo un lavoro de Il Sole 24 Ore su dati rilasciati da ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Allargando l’indagine, poi, scopriamo che nessun altro territorio del maceratese ha saputo raggiungere le cifre di Civitanova.

Il comune che più le si avvicina è quello di Corridonia con quasi 20 milioni totali di raccolta e un valore pro capite che sarebbe di 1.288,95 euro. Sul gradino più basso del podio, se così possiamo scrivere, si piazza invece Muccia con quasi 1 milione e 100 mila euro di entrate che equivarrebbero a 1.207,11 euro per abitante.

Tutte cifre che sono il frutto dei dati provenienti da videolottery (VLT), slot machine (AWP), sale scommessa, ricevitorie, eccetera…

Una serie di attività che secondo un altro studio, quello promosso dalla Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi, nel maceratese sono comunque cresciute meno che nel resto dei territori marchigiani.

La ricerca ha confrontato i numeri presenti nel registro imprese fra gennaio e marzo 2017, con quelli dello stesso periodo di quest’anno.

A livello regionale gli esercizi sono passati da 270 a 289, facendo così registrare un +7%. La maggior parte ha sede nell’anconetano, 70 (66 l’anno prima; +6,1%), mentre la provincia di Macerata insegue a quota 64 (63; +1,6%). Ecco quindi Ascoli Piceno con 56 (50; +12%), Fermo con 53 (46; +15,2%), infine, Pesaro Urbino con 46 (45; +2,2%).

Interessante sarebbe però conoscere anche quanti civitanovesi giocano online su siti autorizzati dall’ADM, come per esempio netbet.it. Perché i dati a livello nazionale ci dicono che sono sempre più gli italiani che in questi ultimi anni si sono accostati all’azzardo in Rete. Tanto che nel 2017 avrebbero sfondato quota 2 milioni.

E le previsioni per questo 2018 sono col segno più. Anche se siamo distanti da paesi come la Danimarca. Lassù, difatti, l’online ha già scavalcato l’offline.






Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2018 alle 15:29 sul giornale del 21 settembre 2018 - 69 letture

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