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Alla riscoperta dei capolavori stranieri

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La tradizione letteraria italiana ci ha regalato opere monumentali, sia in prosa che in poesia, che hanno definito più di una generazione di italiani ma che attraverso i secoli hanno ispirato altri grandi scrittori a farsi avanti e presentare il mondo i propri lavori, tanto in Italia quanto all'estero.

Non è infatti un mistero che Dante e Petrarca abbiano dato il la a una tradizione che ha poi influenzato tutta la letteratura per secoli a venire, scavalcando i confini geografici e diffondendosi in tutta Europa. A causa, forse, dell'imbarazzo della scelta datoci dalla nostra tradizione, ma anche del declino sempre più repentino dell'interesse nei confronti della carta stampata e della lettura, il pubblico italiano sta tralasciando dei capolavori provenienti dalle letterature straniere, che nulla hanno da invidiare alle produzioni autoctone. Riscopriamone dunque alcuni, adatti a tutte le età e con tanto da insegnare.

Zanna Bianca: la natura e l'uomo

Da uno degli autori americani più influenti della prima metà del Novecento, ci viene regalato il primo consiglio: Jack London, con Zanna Bianca. Il libro affronta le tematiche del rapporto tra uomo e natura dalla prospettiva degli animali. Il protagonista di questo romanzo semplice ma al contempo diretto è infatti Zanna Bianca, cane-lupo che ci racconta il selvaggio mondo naturale e per contrasto anche quello, forse ancora più crudele, degli umani. Anche questo grande classico non è rimasto confinato alla carta stampata: dieci film, tra cui quello prodotto dalla Disney sbarcato nelle sale nel 1991, una serie TV e una miriade di prodotti a lui ispirati. Tra i più famosi ricordiamo il film Balto, che riprende il tema del cane-lupo a cui risulta impossibile identificarsi con un branco in cui possa sentirsi pienamente accettato, i teneri peluche della Trudy che riprendono i caratteristici tratti dell'incrocio tra husky e lupo, e la più recente slot online Silver Fang, in cui i simboli della cultura popolare di questo mito si mischiano alla flora e alla fauna tipica della tundra canadese. Questo romanzo va a braccetto con l'altra creazione di London, ovvero Il richiamo della foresta, altro classico che affronta le stesse tematiche nelle stessa ambientazioni glaciali e inospitali, ma offrendo un punto di vista differente, concentrandosi di più sulla condizione umana e del suo rapporto tirannico nei confronti della natura, una tematica che a distanza di più di un secolo ritorna attuale e prepotente.

Moby Dick, un romanzo metafisico

Anche il romanzo americano Moby Dick è parte integrante della cultura del Novecento, e la sfida tra i suoi protagonisti, il capitano Achab da una parte e l'immenso cetaceo dall'altra, fa ormai parte del nostro immaginario collettivo. Tutti ne abbiamo sentito parlare, ma pochi di noi hanno effettivamente letto il libro di Herman Melville, scritto nel 1851 traendo ispirazione da due fatti di cronaca reale. Il racconto comincia con la partenza della baleniera Pequod, guidata dal capitano Achab, su cui sono imbarcati marinai di ogni razza e religione, oltre ad Ismaele, il narratore. Lo scopo del viaggio non è la pesca alle balene per recuperarne e rivenderne la carne, ma la caccia ad una di esse, la vecchia Moby Dick, colpevole di aver mutilato il capitano della nave, a cui è stata amputata una gamba. La sete di vendetta di Achab è il motore dell'azione, e porterà alla rovina il suo equipaggio. Per lo scrittore americano, Moby Dick era un romanzo sul male, quello dell'uomo e quello della natura, rappresentato dall'enorme cetaceo. Ma paradossalmente la balena bianca è anche il simbolo dell'assoluto, dell'infinito che l'uomo insegue e si sforza di catturare, senza riuscirci, e al tempo stesso la rappresentazione della sfida dell'uomo con se stesso e dei suoi inevitabili limiti di fronte all'immenso potere della vita e della natura. Il successo fu tale che furono realizzati otto film e due serie tv ispirati alle avventure dell'equipaggio del Pequod e alla balena misteriosa. La pellicola più recente, è Heart of the sea- Le origini di Moby Dick (2015), del regista Ron Howard con l'attore Chris Hemswort.


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La storia epica raccontata da Herman Melville non ha conquistato solo il cinema, ma si è diffusa col tempo in altri settori della cultura popolare. Bob Dylan ha affermato di recente che il romanzo è stato fondamentale per la sua formazione: alla fine degli anni Sessanta i Led Zeppelin hanno intitolato Moby Dick un pezzo del loro album Led Zeppelin II, e in seguito anche vari compositori italiani, da Vinicio Capossela ad Enrico Ruggeri, hanno citato il romanzo o i suoi protagonisti. Passando all'ambito ludico, il videogioco Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, edito da Konami per la Playstation, omaggia ripetutamente il libro di Melville, a cominciare dai nomi dei personaggi. All'inizio del gioco, infatti, il protagonista viene chiamato Achab, ed è soccorso da Ismael, che usa un elicottero chiamato Pequod.

In Italia tendiamo a ricordare solamente I promessi sposi di Alessandro Manzoni, che precede di pochi anni la stesura di Moby Dick, dimenticandoci del resto. Per quanto la conoscenza della nostra letteratura sia fondamentale, i temi affrontati da questi romanzi americani sono talmente attuali che al giorno d'oggi potremmo sentirci più vicini a personaggi come Achab e Ismaele che a Renzo, Lucia e don Abbondio. Chi non avesse ancora letto queste due proposte, o volesse riscoprirle con occhi diversi, ha sempre la possibilità di acquistare il libro o prenderlo in prestito in una biblioteca e lasciarsi trascinare dalle avventure nate dalla fantasia dei due scrittori americani.



Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2018 alle 14:10 sul giornale del 20 aprile 2018 - 163 letture