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comunicato stampa

Potenza Picena: Pd,"Chi sceglierà il prossimo sindaco, i cittadini o il neo eletto Deputato Acquaroli?"

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Partito Democratico PD
Chi governerà ora il nostro Comune fino alle prossime elezioni amministrative locali che si terranno nella primavera del prossimo anno?!

La Giunta Acquaroli dichiara di voler sopravvivere al suo stesso Sindaco, eletto solo quattro anni fa, sostituendolo con l'Ass. Noemi Tartabini, attuale Vice Sindaco. Per ottenere questo la maggioranza locale intende impegnare le prossime settimane, se non i prossimi mesi, a riunire il Consiglio comunale per votare la decadenza del Sindaco. Questo l'escamotage trovato dalla Giunta per rimanere al potere ancora un anno: infatti, se Acquaroli rassegnasse le dimissioni da Sindaco, Giunta e Consiglio verrebbero sciolti e il Prefetto invierebbe un suo Commissario in attesa delle prossime elezioni.

Siamo evidentemente di fronte ad una situazione del tutto straordinaria, molto lontana dalla normalità!

Nelle elezioni comunali sono i cittadini che scelgono il Sindaco e lo eleggono indicando la propria personale preferenza. Solo successivamente il Sindaco nomina, su un rapporto di carattere esclusivamente fiduciario, i propri Assessori (la legge consente di sceglierne alcuni anche al di fuori degli eletti in Consiglio comunale). E' ancora il Sindaco a scegliere chi nominare come Vice Sindaco tra i suoi Assessori. La differenza tra la figura del Sindaco e quella del suo Vice è quindi lampante e sostanziale: il primo è scelto dai cittadini per governare cinque anni la propria comunità, l'altro no!

Ora, questo il volere di Acquaroli, il Vice Sindaco dovrebbe diventare Sindaco anche se non eletto dai cittadini ed amministrare a suo piacimento e senza legittimazione il Comune di Potenza Picena per un anno intero. Siamo fortemente contrari ad ogni ipotesi di reggenza, non è certo quello che hanno votato i cittadini!

Non vorremmo inoltre che si continuasse ancora ad usare il ruolo di sindaco come trampolino di lancio al servizio esclusivo delle ambizioni personali. Già Acquaroli lo ha utilizzato quattro anni per trovare una più comoda poltrona, ora lo dobbiamo asservire alle ambizioni del Vice Sindaco Tartabini per prepararsi in vista delle prossime elezioni comunali?! Se Noemi Tartabini coltiva la legittima ambizione di fare il Sindaco deve, come tutti gli altri, candidarsi e sottoporsi al giudizio dei cittadini, non sfruttare le situazioni piegandole a suo personale vantaggio.

Tutto questo avviene perché da venerdì il Primo cittadino potentino ha cambiato lavoro: il 23 marzo si sono infatti insediati i neoeletti parlamentari per avviare la diciottesima legislatura e, insieme con i suoi nuovi colleghi, anche F. Acquaroli ha partecipato a Roma alla prima riunione della Camera dei Deputati.

Intanto, in attesa di avviare la piena reggenza dell'attuale Vice Noemi Tartabini, da Sindaco a tempo pieno Francesco Acquaroli diventa il Sindaco del fine settimana. Ora che anche a lui è chiara l'incompatibilità dei due ruoli, quello che chiediamo è: può davvero pensare Acquaroli di amministrare il nostro Comune nei ritagli di tempo quando non è a Roma o in giro come Deputato?!

Il Comune di Potenza Picena ha delle enormi opportunità grazie alle ingenti risorse ricevute a seguito del terremoto dal Governo del Partito Democratico ed ha, allo stesso tempo, ancora diverse situazioni importanti e criticità da risolvere. E' davvero nell'interesse dei cittadini affrontare per un anno intero tutto questo con un Sindaco già ora assente e che presto abbandonerà il suo ruolo?

Ultima riflessione: è giusto infine che i cittadini potentini continuino a pagare l'indennità ad un Sindaco assente che vive a Roma la sua settimana lavorativa? Finché Acquaroli non rassegnerà le proprie dimissioni continuerà a percepire l'indennità da Sindaco, quella stessa indennità aumentata ad inizio mandato con la scusa dell'amministratore a tempo pieno! Sembrerebbe una presa in giro, purtroppo è questo invece lo stato delle cose...



Partito Democratico PD

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2018 alle 11:44 sul giornale del 26 marzo 2018 - 503 letture