Recanati: disservizi alla radiologia del Santa Lucia

ospedale generico 1' di lettura 26/02/2018 - Quello che è accaduto sabato mattina alla radiologia di Recanati è grave e non deve più ripetersi. Sappiamo di pazienti che si sono trovati ad attendere ore prima di eseguire un esame radiografico prenotato da tempo, questo perché ci si ostina, da parte dall’Area Vasta 3, a non dotare il reparto di personale adeguato e a non prendere atto che i tre tecnici in servizio sono insufficienti ad assolvere a tutte le richieste.

Il sabato mattina capita spesso, ma non per colpa dei dipendenti, che ci sia un solo tecnico al lavoro che deve far fronte alle prenotazioni, agli esami richiesti in via di urgenza dai medici di famiglia, a quelli che giungono dal Punto di Primo Intervento ed infine dal reparto delle cure intermedie che il medico internista prenota il venerdì per il giorno dopo. Di fronte a questa realtà come non immaginare che il servizio di radiologia vada in tilt creando legittime proteste da parte degli utenti?

Il direttore generale dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, non ha nulla da dire? E’ vero che l’ospedale Santa Lucia, declassato in ospedale di Comunità, cioè in struttura territoriale, è stato spogliato di tutti i vecchi servizi sanitari ma non si possono creare così gravi disagi per gli utenti recanatesi e per quelli del territorio. Sulla pelle dei cittadini non si possono sanare i bilanci perennemente in rosso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2018 alle 21:07 sul giornale del 27 febbraio 2018 - 274 letture

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