Cittàverde: "Movida molesta? Il Sindaco Corvatta usi il Daspo"

3' di lettura 30/03/2017 - La nota del Sig. Mazzaferro SULLA Movida fracassona, volgare e altro che lede i diritti dei residenti in Centro dovrebbe ormai aprire una seria riflessione e chiamare in causa anche il Sindaci alla luce del decreto Minniti definito Daspo.

Una premessa generale : i problemi SOCIALI non si risolvono "MILITARIZZANDO" di fatto i luoghi ne si possono adottare soluzioni inconsistenti e velleitarie.. In generale i GRANDI ATTRATTORI DI MOVIDA non possono stare nei luoghi ALTAMENTE ANTROPIZZATI. Quelli che vi insistono è perchè c'è stata una anomala LETTURA delle LIBERALIZZAZIONI che hanno permesso a tanti luoghi del divertimento, ecc di godere di vecchie e superate destinazioni d'uso degli immobili e delle concessioni commerciali.

Potevano e possono i Sindaci visto che i Comuni hanno l'esclusiva competenza sulla gestione del territorio-urbanistica adottare le misure affinchè questo non accadesse? Un elemento da approfondire ma se la programmazione urbanistica è come di fatto nelle mani dei Sindaci forse si potevano prevenire situazioni limite. Le famose "carte" i diritti acquisiti producono questi effetti ma come dicevano nel 700 famosi giuristi tedeschi che di di troppi formalismi si fanno danni a scapito di altri diritti magari più generali.

Ma gli effetti della MOVIDA sono fracassoni, lede il decoro urbano, il diritto alla quiete,ecc? Certamente non sono i locali della Movida in sè il problema. Questi sono esercizi commerciali e come tali soggetti a delle regole. Su queste regole i Sindaci possono però incidere molto. In questo fortemente aiutati dal Telecontrollo dotato della tecnologia OCR... posto che vi sia una centrale comunale a tutti gli effetti compreso personale dedicato pienamente operativa. Senza tanti voli pindarici soluzioni inapplicabili i SINDACI facciano la loro parte e usino i vecchi e nuovi strumenti di cui dispongono:

1-Attorno ai grandi attrattori di MOVIDA gli stalli stradali per la sosta dalle ore x alle ore Y devono essere ad esclusivo uso dei residenti con la sanzione adeguata e rimozione con carro attrezzi.

2-DASPO prevede una misura di ordine pubblico con sanzione amministrativa che si usa da tempo negli Stadi per reprime, sanzionare con divieto di accedere agli Stadi chi adotta comportamenti violenti o chi trasgredisce ordinanze, chi ha comportamenti offensivi di carattere razziale, sociale, religioso,ecc .

3-Oggi il DASPO con il recente Decreto del Ministro dell'Interno Minniti prevede nuovi poteri per i Sindaci. Le forze dell'ordine, i Vigili Urbani possono identificare e segnalare al Sindaco quanti hanno comportamenti offensivi, razziali, aggressione ai beni pubblici e privati, deturpazione dei luoghi pubblici ,ecc. Fra questi soggetti a provvedimenti quanti ledono il " "Decoro Urbano", la quiete pubblica, ecc. proponendo al Questore l'allentamento con diffida di soggetti che abbiano violato le norme del decreto.

Poi c'è un problema che occorre chiarire: se le forze dell'ordine entrano ovviamente per buoni e validi motivi all'interno delle scuole con Cani antidroga (cosa sulla quale ho delle riserve) e nessuno si scandalizza più di tanto questo potrebbe avvenire con le stesse precauzioni e motivazioni anche nelle zone della Movida o no?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2017 alle 11:34 sul giornale del 31 marzo 2017 - 351 letture

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