Sanità: incontro con medici e rappresentanti sindacali promosso dal candidato sindaco Stefano Ghio

sanità generico 4' di lettura 23/01/2017 - Sul rettifilo di una visione politica “nuova”, portatrice di valori di condivisione e scambio di buone pratiche continua l'attenta campagna di ascolto del candidato sindaco Stefano Ghio e del polo civico che lo sostiene nella candidatura.

Venerdì, 20 gennaio, si è svolto un importante incontro sul tema Sanità. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato le difficoltà a causa del perdurare degli effetti della crisi, aggravate dal sisma e si è particolarmente condivisa la preoccupazione per il mantenimento dei servizi. La gestione della sanità si è fatta più critica sia per i servizi ospedalieri, sia per i lavoratori le cui condizioni sono peggiorate a causa del blocco dei turnover che erode il personale per l'assistenza e a causa del blocco contrattuale di sette anni.

La Giunta regionale ha potuto chiudere il bilancio 2015 con quasi 60 milioni di utile, a discapito, però, del livello di qualità delle prestazioni offerte. Perdurano infatti i problemi cronici, basti pensare alla crisi del pronto soccorso dell' ospedale di Civitanova che ha subito un ulteriore aggravio dopo gli eventi sismici. Dal confronto è inoltre emerso che negli anni, sono cresciute la sanità privata e la mobilità passiva che nella Regione Marche resta molto alta: dai dati forniti si evince che i marchigiani preferiscono curarsi in altre regioni, in particolare Emilia Romagna, Lombardia e Umbria.

Paradossalmente la sanità marchigiana è con i conti a posto, ma non solo attrae pochi cittadini dalle zone di confine ma soprattutto porta sempre più marchigiani a curarsi altrove con relativi costi per il bilancio regionale. Questo accade perchè non si investe sul personale e sulle attrezzature, manca una reale programmazione (con difficoltà elefantiaca si riesce a fare il piano ferie) e la conseguenza è che si continuano a pagare le altre regioni a causa del sempre più diffuso fenomeno del “pendolarismo sanitario”.

Si è inoltre condiviso un ragionamento sul futuro dell'ospedale di Civitanova alla luce dei tagli che sono già certi e al di là di una politica campanilistica e autarchica colpevole di una non ottimale sanità regionale. Ghio sottolinea come la scelta della sede a Campiglione dell’ospedale di Fermo come ospedale unico, sia stata fatta da una Regione governata anche da politici civitanovesi, scelta che oggi rende politicamente debole il nostro territorio sul dibattito della dislocazione della nuova struttura nell’ambito della Area Vasta 3.

Comunque esprime preoccupazione per il dibattito politico sull'ospedale unico perchè sembra essere l'unico problema, mentre occorre preoccuparsi che non vengano dismessi i servizi esistenti. Preoccupa che l'ala nuova dell'ospedale non sia mai stata utilizzata, e prendere coscienza che gli utili di gestione vengano accantonati per la realizzazione degli ospedali unici quando il pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova non viene messo in condizione di funzionare (definito addirittura da un rappresentante sindacale come la “striscia di Gaza”), ma anzi ha subito un ulteriore aggravio dopo il sisma che ha colpito l' entroterra marchigiano, deve quantomeno indignare.

Preoccupa il fatto che dinnanzi agli eccezionali eventi sismici che hanno portato verso la costa molte persone dell’entroterra, essendoci le risorse e gli spazi, non comporti un aumento temporaneo dei posti letto, in deroga alla normativa, per garantire un servizio efficiente a tutti. Ghio ribadisce l'importanza, in questa fase, di ascoltare ribadendo come questa sia una necessaria metodologia: se c'è la politica che ascolta, c'è la politica che risolve perchè i sindaci possono essere degli agevolatori della risoluzione dei problemi prima che cultori del campanilismo.

Allo stato attuale, ai sindaci sono affidati dal Dlg 299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull'operato del direttore generale delle ASL. I compiti del sindaco sono comunque ampi, pertanto sottolinea Ghio, nella “mission” del sindaco, che si ricorda è il responsabile della salute della popolazione del suo territorio, ci deve essere un progetto complessivo che ha come unico vero obiettivo il funzionamento dei servizi per i propri cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2017 alle 11:28 sul giornale del 24 gennaio 2017 - 941 letture

In questo articolo si parla di politica, stefano ghio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aFHp





logoEV
logoEV
logoEV