Vendita beni immobili comunali: Città Verde, "Un flop politico"

comune di civitanova marche 3' di lettura 19/01/2017 - Mentre importanti Comuni della nostra Provincia e della Marche hanno approvato i loro Bilanci di previsione 2017 e i Piani Pluriennali delle Opere Pubbliche e quindi essere oggi finanziariamente operativi l’amministrazione Comunale Civitanovese è in ritardo e la parola d'ordine è: VENDIAMO.

Questa situazione è ancor più grave se si pensa che a fine Aprile, in virtù delle elezioni comunali, dovrebbe terminare l’attività operativa del Consiglio Comunale. Considerati i tempi elettorali avremmo un nuovo consiglio comunale non prima di Agosto e in piena operatività finanziaria solo per i rimanenti quattro mesi del 2017. Intanto che fare davanti alle dichiarazioni in particolare dell’Assessora al Patrimonio Comunale e di altri amministratori come quella parte importante del Bilancio che riguarda la VENDITE dei BENI IMMOBILIARI del COMUNE? Fino ad oggi la pratica della VENDITA degli IMMOBILI è stata un FALLIMENTO POLITICO E di BILANCIO.

L’incasso previsto dagli assessori alle Finanze e Patrimonio iscritto in Bilancio era stimato 3,3 Milioni di Euro .Di questi milioni l’incasso è stato di circa 450.000€. Oggi sentiamo dall’assessora al Patrimonio riproporre un Bando per la vendita del Comparto di via Trieste ,le ex Scuole dietro il Comune e l’ex Ospedale di Civitanova Alta oggi occupato dall’Asur. riproponendo in “ zona Cesarini” vecchie strade la vendita indiscriminata di immobili Comunali senza strategia e visione ma solo per far cassa.Ma a chi lo ha chiesto l’assessora? Ai Cittadini, ai Comitati di Quartiere? Dove sta il Bilancio Partecipato tanto sbandierato?

Si ripropongono le solite vecchie politiche finanziarie di incerti risultati mentre occorre una seria svolta che faccia del Comune la guida di interventi immobiliari che siano di utilità pubblica senza di fatto svendere . Se proprio si vogliono percorrere strade liberiste certamente invise alla sinistra e ricavare “ profitti” dai beni Comunali da immettere sul mercato immobiliare ( non favorevole)almeno usino strumenti capaci di contemperare diverse esigenze prendendo in considerazione interventi finanziari e immobiliari di svolta dentro i quali sia forte la presenza del Comune.

Lo strumento legislativo c’è ed è nell’ articolo 120 Testo Unico degli Enti locali: LA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETA' di TRASFORMAZIONE URBANA. Una società per azioni dentro la quale assieme al capitale immobiliare del Comune entrano capitali di operatori privati . Uno strumento che lascia una quota di proprietà al Comune e si possono attivare Progetti Urbanistici su specifici immobili comunali . Una operazione che potrebbe riguardare il Comparto di Via Trieste e l’ex Ospedale di Civitanova Alta .

Altro che vendite per fare cassa con i BENI COMUNI. Nel nostro caso gli immobili a cui l'Assessora al Patrimonio Comunale vorrevendere sono immobili molto appetibili per la speculazione immobiliare. Certo si tratta di aste pubbliche ma sappiamo bene che le aste di vendita possono trasformarsi per meccanismi perversi di mercato in una sorta di SVENDITA o quando va bene il bene resta un invenduto. Il caso dell'ex Liceo Scientifico oggetto di ripetute aste e invenduto non insegna niente?

E’ da sottolineare che nei Bilanci comunali a fronte di poste di spesa per Investimenti alimentate nella previsione da proventi da vendite immobiliari queste si sono concretizzate in modo marginale. Probabilmente erano solo promesse di investimenti ai quali nemmeno gi assessori credevano e sono sopravvissute solo a scopo di consenso politico ed elettorale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2017 alle 11:36 sul giornale del 20 gennaio 2017 - 616 letture

In questo articolo si parla di politica, civitanova marche, città verde

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