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comunicato stampa

Il candidato a sindaco Stefano Ghio ha incontrato il direttivo del Comitato di Santa Maria Apparente

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Stefano Ghio

Continua la serie di incontri tra Ghio ( e le civiche che lo sostengono) e gli enti intermedi, in linea con il principio generale di una rivisitazione dei rapporti istituzionali, con lo scopo precipuo di incoraggiare lo scambio di buone pratiche, stimolando le istituzioni a fare altrettanto. Ieri si è svolto un incontro, presso la sede del Centro Civico, con il direttivo del Comitato di Santa Maria Apparente.

Condivisione, visione “allargata” del territorio, prevenzione e cura sono le parole chiave che hanno guidato la discussione. Dal confronto non sono emerse solo carenze, ma anche punti di forza: questo è un quartiere che sente il bisogno di dire qualcosa di importante, i rappresentanti sono animati da un forte sentimento di rinascita. Si condivide il principio della “bellezza”che è qualcosa che chi governa dovrebbe tenere “massimamente a cuore”.

Questo concetto, apparentemente fragile, deve prendere forma attraverso proposte e idee concrete proprio in quei posti dove la bellezza fa fatica ad attecchire. Santa Maria Apparente ha subito una forte urbanizzazione, è un quartiere stravolto dalla zona industriale e commerciale, questo non ha determinato il sentirsi comunità anche perchè mancano luoghi di aggregazione che possano favorire la nascita e la maturazione di una coscienza collettiva.

Si è inoltre condivisa la necessità di creare un “sistema” per decongestionare il traffico, risistemare la viabilità risulta prioritario. Gli interventi utili potrebbero essere la realizzazione di una pista ciclabile pensata per la mobilità urbana, che colleghi i quartieri con il centro e il completamento di una “bretella” che collega la zona del nuovo centro commerciale alla zona industriale parallelamente alla superstrada, dalla zona “Morichetti” in via Costantino fino all'industria.

Il Comitato di Quartiere ha sottolineato la condivisibile opportunità di realizzare una “stazioncina”, in quanto già prevista nel piano Calafati, per tratteggiare il disegno di una metropolitana in superficie che colleghi i vari quartieri nell’ottica di pensare a Civitanova come a una “città policentrica”: non basta, infatti, riqualificare le periferie, ma necessita inserirle in un progetto complessivo e unitario.

Tra le proposte condivise appare la qualificante priorità di istituire un punto di riferimento comunale, con servizi automatizzati, all'interno del quartiere con relativa implementazione della rete.

Sul capitolo dell'inquinamento delle falde acquifere, gli studi epidemiologici documentano un aumento delle malattie cancerose è quindi stata ben accetta la proposta formulata di programmare una approfondita valutazione della qualità dell'acqua.

Dal confronto risulta chiaro che le zone periferiche sono le più fragili, ma è auspicio che la Civitanova del futuro, attraverso una buona azione di governo, trasformi i “quartieri dormitorio” in centri attivi in grado di narrare se stessi e il proprio mondo.



Stefano Ghio

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2016 alle 16:36 sul giornale del 19 novembre 2016 - 1339 letture