Simona Vinci, protagonista di Rive, ha vinto il Campiello 2016

3' di lettura 13/09/2016 - Il direttore artistico di Rive Festival, Giorgio Felicetti, esprime la sua gioia e la soddisfazione per l'assegnazione del Premio Campiello 2016 alla protagonista assoluta di Rive 2016: Simona Vinci, con il romanzo La prima verità edito da Einaudi.

“Quando, appena stampato, nella scorsa primavera ho letto il suo libro - afferma Felicetti - , ho avuto subito la sensazione di trovarmi di fronte a un capolavoro, un romanzo sconvolgente e bellissimo, che avrebbe potuto tracciare una rotta fondamentale nelle traiettorie di Rive, per come sapeva raccontare storie di mare, di isole, di menti perdute. Da qui il desiderio di avere la Vinci come ospite nella sezione Donne che raccontano il mare. Allora abbiamo creato questo titolo all’interno della manifestazione: Isola-menti. L’entusiasmo della Vinci è stato fondamentale, l’idea le piaceva moltissimo, mi ha chiesto quindi di leggere insieme a lei parti del romanzo: a Civitanova ne è venuto fuori un incontro a tre voci – insieme a una folgorante Lucia Tancredi - indimenticabile, e visionario, solo chi c’era sa cosa voglio dire. Perché La prima verità è grande letteratura, e anche grande cinema”.

Si sta già lavorando a una possibile trasposizione cinematografica del romanzo, ma non sarà la Vinci a scriverne la sceneggiatura, “top secret” sul progetto. Questo Premio Campiello è frutto di un grande lavoro di ricerca fra articoli, notizie, fotografie, forum di psichiatria sulle vicende consumate sull’isola di Leros; è anche la ricerca interiore della Vinci, che semina tracce di sé e del suo vissuto famigliare nel romanzo.

La scrittrice ha affrontato un lavoro di otto anni, recandosi nel manicomio-lager dell'isola di Leros, per raccontare la storia di Angela giovane ricercatrice italiana, che, nel 1992 sbarca sull'isola, per offrire il proprio aiuto nella gestione dell’ospedale psichiatrico. La protagonista scopre una verità ancora più sconvolgente di quella raccontata dalla stampa britannica che, per prima, ha acceso i riflettori sul manicomio di Leros. Qui, durante la dittatura dei Colonnelli (1967 – 1974) furono rinchiusi, insieme ai malati di mente, oppositori politici, comunisti e persone poco gradite al potere, isola in cui i più elementari diritti umani sono stati calpestati con metodo e violenza.

A caldo la vincitrice del Campiello ha spiegato: “Ho lottato molto per questo libro, sono davvero felice. Il tema della follia riguarda tutti, perché nessuno è normale. Tutti abbiamo l'idea in certi momenti della nostra vita di non essere adatti, di non essere normali. Capita a tutti di avere momenti di depressione, a molti di vivere periodi di depressione che diventano qualcosa di peggio, perché inascoltati e non compresi".

Un gran colpo di Rive Festival che ha saputo intuire e anticipare un exploit letterario. “Ancora una volta Civitanova porta fortuna ai suoi prestigiosi ospiti - dichiara il direttore dei Teatri di Civitanova, Alfredo Di Lupidio -. Dopo Sorrentino, vincitore dell’Oscar, ora abbiamo avuto la Vinci con il Campiello!”









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2016 alle 19:00 sul giornale del 14 settembre 2016 - 482 letture

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