Città Verde: 'A proposito dell'utilizzo dell'area ex Ente Fiera'

2' di lettura 06/09/2016 - Non c’è da scandalizzarsi se ci sono promoter tecnici che ,in assenza di politiche strategiche per la città da parte della Giunta, si propongono a questa con proposte di utilizzo. Nel merito siamo alle solite come lo è stato per il Crematorio poi azzerato dalla mobilitazione dei cittadini lo è per la pubblica illuminazione in discussione in questi giorni e come quella che sembrerebbe la Città dei Bambini proposta da soggetti privati nell’area ex Fiera sempre con il solito Project Financing che coinvolge il Comune e beni pubblici.

Il problema vero è che in questi 5 anni il Sindaco Corvatta non ha lanciato una sola proposta strategica ,un progetto che vada aldilà della consigliatura, del suo mandato. Questo limite di progettualità strategica fa si che ormai si sia ritagliato il ruolo di quello che – sfoglia la Margherita- sperando di cogliere il petalo positivo.

L’area dell’ente Fiera è si un’area strategica ma se decontestualizzata da alcune aree che le sono attigue è solo un tassello e rimarrebbe solo una parte .Quello che serve alla città,al centro è riqualificare aree anche pubbliche che da un decennio hanno concluso la loro funzione che era legata ad una economia che oggi è stata superata e evoluta. Sarebbe sbagliatissimo mettere mano anche con un progetto accattivante all’area dell’ex Fiera se non inserito in una riqualificazione urbana più generale.In questo senso con questa visione che rifugge dalla parcellizzazione rivedere il Piano Regolatore non è un Tabù.

Quello che serve è un Progetto che sappia ridisegnare un Water Front capace di valorizzare in senso moderno,ecostonibile un comparto urbanistico che potrebbe comprendere una zona che parte a sud da via Cairoli per finire al confine del primo stabilimento Balneare di viale Matteotti.

Si tratta di una grande area urbana in cui insistono aree pubbliche,strutture turistiche, dei servizi,aree demaniali e private .Aree e una zona che di fatto hanno una vocazione turistica e di servizi che debbono essere valorizzate e all’interno di questo processo l’area dell’ ex Fiera potrebbe giocare un ruolo principe.Un processo partecipato capace di coinvolgere anche giovani progettisti,magari con un Concorso di Idee per un Water Front di qualità.

Parlare di quell’area ,del Water Front significa ridisegnare strategicamente una grande parte della città urbanizzata .E’ sulle scelte strategiche partecipate, ecosostenibili che l’amministrazione comunale deve misurarsi utilizzando le prerogative esclusive della gestione urbanistica fino ad oggi usate male uscendo dal Palazzo per aprirsi ad una prospettiva che non sia solo mercantile ,corporativa per lo più su un bene pubblico stabilizzando e sviluppando un ruolo trainate dell’unico centro turistico della nostra provincia di grandi potenzialità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-09-2016 alle 14:40 sul giornale del 07 settembre 2016 - 544 letture

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