Elezioni provinciali, Partito Comunista: "E' una rincorsa alla poltrona"

partito comunista italiano 1' di lettura 14/08/2016 - Abolizione delle Province: un’altra legge truffa del governo Renzi-Boschi finalizzata ad escludere i Cittadini dal voto popolare.

Quante volte, sino alla nausea, abbiamo sentito il presidente del consiglio annunciare la soppressione delle province? Così non è. Si tratta di un’altra bufala di Renzusconi.

Le province non sono state soppresse. Domenica 28 agosto si voterà per il rinnovo del consiglio provinciale di Macerata. Due le novità: non si chiamerà più provincia bensì area vasta. Non saranno più i Cittadini a votare per la nomina del Presidente e dei Consiglieri, ma i Sindaci ed i Consiglieri dei Comuni appartenenti. Ciò in netto contrasto con l’articolo 1 della Costituzione il quale recita “..la sovranità appartiene al popolo”. Il Partito Comunista Italiano denuncia l’evolversi in forma autoritaria delle proposte del governo Renzi-Boschi a partire dalla riforma della nostra Costituzione (più volte definita la più bella del mondo), dalla proposta di riforma elettorale (Italicum) e dalla stessa legge n. 56 del 2014 cosiddetta di soppressione delle province in quanto alle stesse rimangono competenze, personale e un gruppo dirigente (Presidente e Consiglieri).

Vogliono farci credere che il tutto sia finalizzato al risparmio economico, ma così non è. Le poltrone non si toccano e tutti si rincorrono (scalpitando) per occuparle. L’esempio più eclatante e significativo, si è avuto nei giorni scorsi e per sedare gli animi all’interno del PD provinciale sono dovute intervenire le forze dell’ordine.


da Alessandro Belardinelli
Coordinatore Provinciale Partito Comunista





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2016 alle 16:51 sul giornale del 16 agosto 2016 - 486 letture

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