Futura e il progetto di accessibilità

3' di lettura 15/07/2016 - Nella quarta edizione di Futura continuano a cadere le barriere della comunicazione, grazie al servizio di interpretariato e linguaggio dei segni dedicato ai non udenti.

Il Festival diretto da Gino Troli rinnova per il terzo anno il suo impegno verso l’abbattimento di barriere comunicative con una serie di servizi, resi possibili grazie al contributo dell’azienda Cristallo Srl, al sostegno dell’Asp Paolo Ricci e alla collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali, dell’Uici Marche e Macerata (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) e dell’associazione Anios Marche (Associazione Nazionale Interpreti Lingua dei Segni), che ha curato il servizio Lis. “Abbiamo accolto con entusiasmo questa iniziativa. Siamo particolarmente sensibili all’argomento, che ci tocca anche da vicino, e quindi abbiamo scelto subito di aderire” - dichiara Raffaela Ercoli, amministratrice della Cristallo, società che ha realizzato la lottizzazione della zona di Villa Conti, donando le opere di urbanizzazione al Comune di Civitanova, che ora le gestisce grazie all’Anthropos -. “I progetti di accessibilità rappresentano un grande passo in avanti per tutti, speriamo che si possano sviluppare su nuove attività”.

Le persone sorde o deboli di udito, incapaci di seguire una comunicazione verbale, possono partecipare al Festival senza sentirsi esclusi dal mondo dell'intrattenimento e della cultura, anche con lo streaming sul web. L'idea è nata nel 2014, in occasione della giornata contro la disabilità e il progetto è stato fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Civitanova Marche. Per il terzo anno consecutivo, gli eventi accessibili al pubblico non-udente o ipoudente sono contrassegnati sul programma con un apposito simbolo, durante i quali un interprete Lis è presente sul palco, insieme a sottotitoli da poter facilmente seguire.

«Quello che si sta verificando, al di là persino delle nostre aspettative, è una vera e propria rivoluzione culturale, che ha visto la nostra città gradualmente cambiare e che finalmente vede la partecipazione agli eventi, anche culturali, di tanti cittadini che prima ne restavano esclusi – dice la presidente della commissione servizi sociali Mirella Franco, nella presentazione odierna con il direttore artistico Gino Troli, la presidente TDiC Rosetta Martellini, il sindaco Tommaso Corvatta, il vicesindaco Giulio Silenzi e l’assessore ai Servizi Sociali Yuri Rosati -. L’ultimo evento, la lectio magistralis di Massimo Cacciari del 9 luglio scorso ha visto a Civitanova Alta, una piazza piena, e poter vedere le persone sorde, non solo finalmente presenti nelle piazze, ma attente, partecipi, e fruitrici - come tutti gli altri - di un’offerta culturale, ci ha davvero commosso. La cosa sorprendente è che il progetto si è dimostrato virale, ha contagiato i Comuni a noi più o meno vicini, e nella nostra città le iniziative si stanno allargando a macchia d’olio, coinvolgendo sempre più contesti e tessuti sociali e, quanto più facciamo, tanto più ci accorgiamo di quanto si possa e debba ancora fare».

Futura è stata tra i primi Festival in Italia ad ampliare l’offerta dei servizi di accessibilità e convincere il territorio ed altre manifestazioni ad attuare le stesse iniziative. A Civitanova si possono trovare le opere tattili nella Pinacoteca Civica, l’impianto ad induzione magnetica (il cosiddetto sistema “hearing loop”) nei teatri Rossini e Cecchetti per il pubblico non-udente, le navette bus che collegano piazza XX settembre con la Città Alta. Per Futura Festival, la curatrice del progetto di accessibilità è Francesca Cicconi. «Su questo tema si caratterizza la nostra città - afferma Silenzi - che vuole diffondere una sensibilità, una cultura diversa». Conclude Corvatta: «Stiamo estendendo i diritti primari, perché solo così migliora la città, miglioriamo tutti».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2016 alle 18:55 sul giornale del 16 luglio 2016 - 1014 letture

In questo articolo si parla di attualità, civitanova marche, futura festival

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