Potenza Picena: il M5S interviene sulla questione dei debiti di Astea verso il Comune

rubinetto acqua 3' di lettura 25/06/2016 - L’ASTEA spa che gestisce tutto il ciclo delle acque (fornitura acqua potabile, fogne e depuratore) per conto del Comune di Potenza Picena ha un considerevole debito nei confronti del nostro Comune. Il dato, che si può leggere nel bilancio consuntivo del 2015, preoccupa non poco i Revisori contabili che chiedono all’ASTEA un piano di rientro.

Infatti la somma dovuta dalla ASTEA al nostro Comune si aggira attorno alle 600.000 euro, ed è relativa al mancato rimborso della quota mutui contratti dal Comune e poi accollati all’ASTEA e la quota annuale ATO, per gli anni 2014 e 2015..

Il comune di Potenza Picena è socio della ASTEA per una quota pari allo 0,006% .
Negli anni passati le vecchie Amministrazioni comunali avevano previsto di vendere all’ASTEA tutta la rete idrica comunale, onde avere una maggiore partecipazione azionaria e quindi un maggior peso politico all’interno della Società stessa, dove la fanno da padroni i Comuni di Osimo e Recanati.

L’ASTEA gestisce nel nostro Comune 175 Km di acquedotto, due depuratori, e la rete fognaria strutturata in 8 km di acque bianche + 8 km di acque nere + 48 km di acque miste.
Inoltre l’ASTEA che utilizza la rete idrica comunale, non ha mai pagato un canone d’affitto, a nostro giudizio una dimenticanza grave di chi ha negligentemente amministrato il Comune negli anni passati.
A fronte di tutto ciò la bolletta idrica negli ultimi 10 anni è aumentata del 300%, passando da 50 centesimi a 2 euro al m3, nel contempo la qualità dell’acqua è a nostro giudizio pessima, infatti il livello dei Nitrati nelle acque potabili rimane stabilmente superiore a 30 mg/L.

I prezzi sono aumentati ma la qualità dell’ acqua dei nostri rubinetti è sempre scadente, tant’è che i Cittadini sono costretti ad acquistare l’acqua da bere al supermercato.
E non parliamo delle altre deficienze ed inadempienze della gestione ASTEA nei confronti di Potenza Picena:
1) la mancata sistemazione del sistema fognario nella zona sud di Porto Potenza dove le fogne ancora scaricano a mare, una annosa questione che si protrae da anni per cui, come riportato da Legambiente, il tratto di mare davanti la foce dell’Asola risulta fortemente inquinato
2) lo sversamento a mare anche di acque “nere” nel caso di forti piogge per l’attivazione degli scolmatori dell’impianto di sollevamento a Porto Potenza, vedi il recente divieto di balneazione davanti il litorale di Porto Potenza
3) le acque del “Fosso a mare” che scaricano fino a Giugno direttamente a mare, mentre solo nei mesi estivi le acque vengono intercettate dalle pompe e convogliate nel depuratore
4) la mancanza di un collettore fognario lungo la strada Regina per cui gli scarichi fognari avvengono lungo i fossi che costeggiano la strada Regina, senza essere convogliati al depuratore.

Paghiamo cara un’acqua potabile di qualità non eccelsa , a fronte di ciò non abbiamo adeguati servizi, il sistema fognario è indegno di una Città civile, in più ASTEA ha un debito notevole col nostro Comune, per cui ci chiediamo che stiamo a fare ancora dentro l’ASTEA???
Chiediamo pertanto al Sindaco e ai competenti Uffici comunali di far sentire in ogni sede le istanze e i diritti della popolazione potentina e di valutare concretamente la possibilità di un piano di uscita da ASTEA spa.


da Movimento 5 Stelle Potenza Picena
www.potenzapicena5stelle.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-06-2016 alle 19:03 sul giornale del 27 giugno 2016 - 669 letture

In questo articolo si parla di acqua, rubinetto, M5S Potenza Picena

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