Dustur al Cecchetti d’essai: la costituzione italiana parla arabo

1' di lettura 25/04/2016 - Un altro martedì in compagnia della rassegna Cecchetti d’essai. Martedi 26 aprile, alle 21.30 al cinema civitanovese, viene proiettato Dustur, il nuovo film documentario di Marco Santarelli. Il giovane regista, dopo Lettera al Presidente, torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana.

Dustur in arabo significa Costituzione. Ed è proprio la Carta costituzionale la protagonista di questa pellicola ambientata nel carcere di Dozza di Bologna. In uno dei posti più ostili alla persona, un gruppo di detenuti musulmani si approccia allo studio e alla conoscenza di un caposaldo legislativo per “colpa” di un corso scolastico interno.

Un percorso che li porterà a scrivere un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare l’illusione e la speranza di chi ha sognato e continua a sognare un «mondo più giusto».

Protagonista indiscusso dell’ultimo Torino Film Festival, il film documentario Dustur ha vinto il premio Occhiali di Gandhi alla cinematografia non violenta, il premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) e lo Youth Award-Cinéma du Réel a Parigi, il mese scorso.

Il costo del biglietto è di 4 euro. Cecchetti d’essai nasce da un’idea di Michele Fofi e dalla Fango&Assami ed è sostenuto da Comune e dai Teatri di Civitanova, con il contributo di Gas Marca.

Per maggiori informazioni: www.fangoeassami.it , www.giovaniarchitettimacerata.it oppure la pagina Facebook www.facebook.com/fango.assami.3.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2016 alle 18:07 sul giornale del 26 aprile 2016 - 801 letture

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