Corvatta sull’ipotesi di realizzazione di un nuovo ospedale per l’Area vasta 3

Tommaso Claudio Corvatta 1' di lettura 02/02/2016 - Credo sia il momento di porre fine alle esternazioni sul futuro della sanità del territorio, senza previa consultazione all'interno del Comitato dei sindaci.

E' chiaro che con gli slanci in avanti espressi dal presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, con gli interventi del sottoscritto e via via di altri amministratori locali fino al sindaco maceratese Romano Carancini, vi è stata un'accelerazione nel dibattito sulla possibilità di un unico ospedale di rete per la provincia di Macerata. Possibilità che però ad oggi non trova riscontro nel dato di fatto.

Siamo nella fase della concertazione e la concertazione a questo punto va portata avanti prima tra comunità locali e con la regione Marche, poi sui giornali. Inutile pertanto uscire con ulteriori esternazioni che finirebbero per allarmare altre comunità e altre amministrazioni senza che vi sia una solida base progettuale. Ognuno di noi mostri equilibrio ed altruismo. Auspico la convocazione di un tavolo comune che ci riunisca per progettare seriamente, concretamente, il futuro della sanità nell'Area vasta 3.

L'amministrazione che guida questa città continuerà a mostrare una visione progettuale alta e un forte senso di responsabilità. Visione progettuale e senso di responsabilità che non possono fare a meno di tenere conto di come Civitanova Marche rappresenti il secondo polo demografico della provincia, il primo polo economico ed il primo polo viario.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2016 alle 17:23 sul giornale del 03 febbraio 2016 - 743 letture

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