Città Verde: la mattanza dei Pini nella pinetina della zona San Gabriele

2' di lettura 10/11/2015 - Ormai con grande rammarico la strage dei PINI della Pineta pubblica della zona San Gabrielle è stata completata. Circa 20 Pini sono stati tagliati non perché “malati” di una qualche aggressione patogena ma solo per il fatto che anni addietro, quando sono stati messi in dimora, non sono stati seguiti i più elementari dettami che qualsiasi agricoltore avrebbe compiuto con più competenza.

Il rammarico non è solo del danno ambientale ma anche affettivo e simbolico e affettivo perché la stessa area è stata interessata nel passato da una piantumazione legata alla legge “ Un albero per ogni nuovo nato”.

L’abbattimento dei Pini oltre a quella messa a dimora sbagliata ha avuto come concausa una manutenzione,una cura che in questi anni non c’è stata. Quello che è certo è che le operazioni di manutenzioni del patrimonio VERDE e ARBOREO della Città merita maggiori attenzioni e il settore tecnico preposto di maggiori finanziamenti perché serve una svolta ambientale da troppo tempo sottovalutata.

Il taglio dei 20 Pini è una operazione di “sfoltimento” che vogliamo sperare sufficiente per risparmiare il resto della Pineta .E’ d’obbligo il condizionale perché a questa triste operazione dovrebbe seguire una inversione di tendenza nella gestione del Verde Pubblico e nel patrimonio arboreo fatto di manutenzioni e verifiche programmate, investimento finanziario certo ,ecc affinché il patrimonio pubblico di Piante non solo sia mantenuto ma che venga rafforzato, esteso attraverso un Piano di Piantumazioni.

L’operazione di “sfoltimento” è avvenuta anche alla presenza e alla verifica da parte di agenti del Corpo Forestale dello Stato accorsi sul posto anche dietro le segnalazioni di molti cittadini del luogo e che hanno verificato le modalità di “ sfoltimento”.Sfoltimento comunque è avvenuto sulla base di una relazione sullo stato dei Pini effettuata da un Agronomo incaricato dal Comune.

Lo “sfoltimento” ci consegnerà una Pineta probabilmente più sana ma non basta .Lo stato della Pineta era di abbandono e luogo degradato ,insicuro , privo di illuminazione, di panchine,di giochi per bambini ,ecc. Un intervento di infrastrutture che riconsegni quella Pineta a luogo di qualità,di socializzazione che merita il quartiere.

Una nota merita tutta l’operazione che giustamente ha allarmato tanti cittadini della zona. La critica attiene alla Partecipazione e Informazione che sarebbe stata possibile in modo preventivo se solo la popolazione fosse stata messa nelle condizioni di conoscere e sentirsi parte attiva e non relegati al ruolo spettatori passivi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2015 alle 17:37 sul giornale del 11 novembre 2015 - 569 letture

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