4 novembre: al teatro “Cecchetti” le celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e Festa delle Forze Armate

4 novembre a civitanova 2' di lettura 04/11/2015 - Alunni in piedi per ascoltare il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918, letto dal colonnello Nicola Ciccarelli. Si è aperta così mercoledì mattina, al teatro “Cecchetti”, la seconda parte delle celebrazioni per il Giorno dell’Unità nazionale e Festa delle Forze Armate, organizzate dal Comune di Civitanova Marche in collaborazione con le associazioni Combattentistiche e d’Arma e condotta in sala dall'ufficiale in congedo Roberto Bagnasco, tenente degli Alpini e dal presidente Unuci Giovanni Ciferri.

Al presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna è stata affidata la fascia tricolore e il saluto da parte dell'intera Amministrazione (in sala anche diversi consiglieri comunali e l'assessore al Personale Cristiana Cecchetti) a ragazzi, docenti, autorità civili e militari, ai rappresentanti dell'Anpi e altre associazioni presenti.

Dopo il momento istituzionale della deposizione di corone d'alloro, la parola è passata, come tradizione, ai racconti e alle immagine che la storia ci tramanda per ripercorrere i tanti caduti in guerra e i loro drammi per difendere l'Italia.

“Giornate come queste, dal ricordo guardano al futuro – ha detto Costamagna - e non debbono essere vissute come meri rituali ma come momenti per comprendere il presente. Allora ci difendevamo dallo straniero che voleva distruggerci con le armi, ma oggi lo straniero viene per cercare la sopravvivenza e questo deve far scattare ben altri meccanismi. L'Italia ha un senso se riesce ad essere solidale, se guarda all'Europa non legata unicamente dalla moneta ma da valori comuni. Difficilmente riusciremo a lasciarvi una società migliore di quella che ci hanno lasciato i nostri padri, ma la guerra che combattiamo oggi è quella di conservare quei valori e impedire un futuro davvero buio alle prossime generazioni: occorre puntare su Cultura, politica dell'onestà, fratellanza per non farvi fuggire all'estero come purtroppo sta già accadendo”.

La ricorrenza quest'anno ha visto protagonisti gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Pirandello” (istituto comprensivo Via Regina Elena) che hanno letto le loro riflessioni su questa data storica per l’Italia, sui tanti giovani morti in guerra che ci hanno consentito di vivere in pace, nella nostra unità nazionale.
A concludere la mattinata, le parole del presidente Unuci Giovanni Ciferri.

Nel corso della mattinata, a deporre la corona d'alloro sul Monumento ai Caduti sono stati due studenti della Pirandello Manuel Mei e Thomas Valsano, accompagnati dal corpo bandistico Gioventù San Gabriele diretto da Marco Morlupi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2015 alle 13:55 sul giornale del 05 novembre 2015 - 1162 letture

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