Concluso con successo il Porto Recanati Festival 2015

3' di lettura 08/09/2015 - L’edizione 2015 del Porto Recanati Festival è nata come una scommessa che oggi l’associazione «Lo Specchio» e la redazione de «Lo Specchio Magazine» possono dire di aver vinto.

"Quest’anno - afferma il presidente Vanni Semplici - abbiamo presentato un programma diverso rispetto alle edizioni precedenti, scegliendo di puntare sulla parola, sull’approfondimento, su un confronto capace di stimolare interrogativi su temi quali la libertà di informazione, la tutela del paesaggio, la comunicazione ecclesiale - e non solo - in un mondo che cambia.

La determinazione nel voler offrire alla platea cittadina occasioni di riflessione su questioni “calde” della contemporaneità, com’è da sempre nel nostro dna, nonostante le difficoltà dovute alla mancanza di risorse - continua Semplici - è stata premiata dalla partecipazione attenta e attiva di numerosi portorecanatesi e turisti, a dimostrazione della sete di cultura che risiede nella nostra comunità: da qui ripartiremo fin da subito per confermare e far crescere importanti progetti già in cantiere". Tornando alle serate, oltre settanta persone hanno gremito la palestra Diaz, venerdì 4 settembre, per la tavola rotonda di apertura su «Il coraggio di informare», guidata sapientemente dal direttore del Magazine Lino Palanca e animata da Mario Cavallaro, giornalista pubblicista oltre che avvocato e già parlamentare, dal giornalista professionista Alessandro Trevisani e dal blogger Emilio Pierini.

A sottolineare, invece, quanto la difesa del territorio e del suo patrimonio paesaggistico stia a cuore ai cittadini, molti dei quali sono preoccupati dalla deriva speculativa del modello urbanistico affermatosi negli ultimi decenni, sono state significative, per certi aspetti oltre le previsioni, le presenze alla serata dedicata al volume "La Via lauretana. A piedi da Assisi a Loreto", con l’autrice Chiara Serenelli, il sempre coinvolgente Marco Moroni e Maurizio Sebastiani di Italia Nostra Marche. Una guida, quella presentata al pubblico, che è anche "la fotografia dello sguardo dell’uomo sulla natura e una finestra su piani alternativi di sviluppo che puntino sulla valorizzazione dell’esistente e rifiutino ulteriore sfruttamento del territorio", ha sostenuto Serenelli.

L’evento del sabato ha visto l’incursione della musica, da sempre ingrediente principe del Festival, grazie al talento di Bianca Semplici, che ha incantato i presenti interpretando classici come "Georgia on my mind", "At last" e "Se telefonando". Gran finale all’altezza delle aspettative, domenica 6 settembre, sia in termini di quantità dei presenti sia di qualità dei contenuti, con Vincenzo Varagona e monsignor Claudio Giuliodori grandi mattatori di un dialogo a 360° sul giornalismo e sulla comunicazione, a partire da quella ecclesiale, tema dell’ultimo libro del giornalista Rai, «Comunicare Dio. Dalla Creazione alla Chiesa di Papa Francesco", alla prima presentazione dopo l’uscita, proprio per l’occasione.

"L’esperienza della Chiesa non potrebbe esistere senza la comunicazione, ma il problema non è comunicare Dio, bensì riconoscere che Dio comunica - ha provocatoriamente aperto l’Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica e Vescovo emerito della Diocesi di Macerata. Viviamo una realtà in cui pensiamo di essere noi i protagonisti o i titolari della comunicazione - ha aggiunto Giuliodori -, in realtà siamo il riflesso di una comunicazione originaria, di una sorgente comunicativa che continuamente attraversa la nostra vita".


da Associazione Culturale lo Specchio






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2015 alle 19:25 sul giornale del 09 settembre 2015 - 905 letture

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