Potenza Picena: arrestata coppia che gestiva una centrale dello spaccio. Il bar era solo una copertura

Arresto operato da Polizia 2' di lettura 06/06/2015 - Una coppia di italiani, lui 47enne e lei di 41 anni, gestivano a Porto Potenza Picena un bar. Tuttavia, quella dell'esercizio commerciale, per cui non avevano neanche i dovuti permessi, sembra essere solo la copertura per un altro tipo di impiego. I due, dietro al bancone, in realtà spacciavano ingenti quantitativi di stupefacenti.

Venerdì sera il personale del Commissariato di Civitanova e della Squadra Mobile ha fatto irruzione nel locale, sorprendendo i due baristi a vendere una dose di cocaina ad un tossicodipendente per 90€. Dopo aver fermato l'avventore, i poliziotti hanno proceduto a perquisizioni personali e del locale, rinvenendo e sequestrando 15.000 € in contanti, più di 40 dosi di cocaina nascosti in diversi punti, diverse buste di carta conenenti ciascuna 12grammi di marijuana lordi, altri 37 grammi di marijuana sciolta nascosti in un pacchetto di sigarette, bilancino elettronico, due coltelli (per i quali insiste il reato di porto abusivo di armi), hashish e documenti in cui venivano registrati i numeri e le cifre del loro traffico.

Dall'esercizio commerciale, le indagini degli uomini della polizia si sono spostate nell'abitazione della coppia, dove sono stati rinvenuti numerosi altri manufatti che hanno confermato la principale, evidente, occupazione dei due italiani, tra i quali più di un 1Kg di marijuana, una macchina elettrica per il confezionamento sottovuoti di alimenti (usata per pressare le mazzette di denaro), 145.000€ in contanti sottovuoto, 65grammi di hashish, più di 1 etto di cocaina conservata in un involucro di cellophane posto dentro una scatola in cui era stato versato del riso bianco per assorbire lumidità. In altri punti dell'abitazione erano nascosti diversi involucri contenenti da 5 a 40 grammi di cocaina ciascuno, e un pacchetto di denaro contenente 45.000€ in banconote di diverso taglio.

In tre diversi borsellini, inoltre, i due custodivano rispettivamente 10.000, 6.200 e 365 euro, mentre in una borsetta si trovavano due buste con 100.000 e 50.000 euro.

Complessivamente la Polizia ha sequestrato ai due gestori di questa centrale dello spaccio la somma di 176.000 euro in banconote, 350grammi di cocaina, 1,55Kg di marijuana e 75grammi di hashish. L'incasso giornaliero di venerdì 5 maggio, come sottolineato dagli agenti di polizia, era pari a soli 86€: per questo è evidente che il bar era solo la copertura per un ben più fiorente tipo di commercio. In base a quanto rilevato dalle indagini, si trattava di uno spaccio al minuto: vicino alla cassa, infatti, si trovavano diverse dosi di stupefacente tenute bene in vista. Inoltre il tossicodipendente fermato dai poliziotti ha dichiarato di rifornirsi dai due pusher da oltre un anno.

La coppia di quarantenni è finita dunque in manette - lui in carcere, lei ai domiciliari - per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2015 alle 18:17 sul giornale del 08 giugno 2015 - 2260 letture

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