Montecosaro: successo al Teatro delle Logge per lo spettacolo "All dressed up with nowhere to go"

1' di lettura 26/03/2015 - Tema centrale promosso quest’anno dall’ Associazione Franco_Teatromansioni Musica Visioni in collaborazione con Comune di Montecosaro Assessorato alla Cultura è “l’essere umano con il suo corpo, il quale diventa l’oggetto d’ indagine e dove l'immagine virtuale ne sostituisce oggi la fisicità e gran parte delle relazioni umane”.

Coreografa e performer veneta Giorgia Nardin, martedì 24 marzo 2015, con All dressed up with nowhere to go, ha presentato al pubblico della rassegna teatrale “ScenaFranca_Contenitore del Contemporaneo”, in programma al Teatro delle Logge di Montecosaro il suo rivoluzionario concetto di uomo e di fisicità.

Dall’immaginario di Hieronymus Bosch con le sue creature bestiali e mostruose, la Nardin mette oggi in scena due corpi, che liberandosi dalla costrizione di una vita borghese, riscoprono nella loro nudità, non più i tratti anatomici di un uomo o di una donna, ma due entità alla ricerca di un equilibrio. La possibilità di ritrovare, nel gesto quotidiano, la memoria di se stessi, coinvolge il pubblico in un rapporto amoroso, dove l’emozione non passa per gli sguardi ma bensì tramite la forza ed il sostegno che viene donato al pubblico dai due ballerini.

Al termine dei circa trenta minuti di scena, gli artisti hanno voluto poi coinvolgere la sala in un caloroso dibattito, che tra gli applausi generali ha permesso di sottolineare che lo spettacolo dei corpi che si fondono in un gioco d’armonia possono essere paragonati ad un paesaggio incorniciato dalla finestra della vita.

Dopo 7-8chili, Gaetano Colella e Giorgia Nardin, sul palco del Teatro delle Logge sabato 28 Marzo si concluderà la rassegna, con Something in the Whale, interpretato dalla stessa Associazione Franco promotori dell’iniziativa.


di Lorenzo Possanzini
lorenzo.possanzini@vivereosimo.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 26-03-2015 alle 12:25 sul giornale del 27 marzo 2015 - 823 letture

In questo articolo si parla di cultura, lorenzo possanzini, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/ahgE





logoEV