Sospettato jihadista espulso dall'Italia. Viveva e lavorava da dodici anni a Civitanova

Faqir Ghani 1' di lettura 21/01/2015 - Condivideva sulla propria pagina Facebook video e siti che inneggiano alla Jihad, la guerra santa contro l'Occidente.

È questa l'accusa mossa dal Ministero dell'Interno ad un uomo pakistano di 26 anni, Faqir Ghani, residente da 12 a Civitanova Marche con la sua famiglia. I suoi parenti avevano già ricevuto tutti la cittadinanza italiana e anche lui stava per averla. Faqir era anche un impegnato volontario della Croce Verde di Civitanova, sempre professionale e pronto ad occuparsi del prossimo.

Martedì mattina le forze dell'ordine lo hanno prelevato dalla fabbrica dove lavorava e nel pomeriggio è stato portato in tribunale. In questi casi la normativa in materia di antiterrorismo prevede l'espulsione dal suolo nazionale e questo è ciò che ha predisposto per lui il giudice.

Tuttavia, il giovane ha smentito le accuse, inoltre ha dichiarato di rispettare tutte le religioni e di non appartenere ad alcuna cellula terroristica, ma solo di aver ingenuamente condiviso alcuni video di amici pakistani. Il suo legale, l'avvocato Maurizio Nardozza, ha dichiarato di volersi appellare in qualunque sede per tutelare il proprio cliente e ritiene ingiusto il trattamento ricevuto dal giovane cittadino pakistano, boasato su contestazioni generiche ed aleatorie.

(Servizio in aggiornamento)


di Arianna Baccani
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Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2015 alle 15:25 sul giornale del 22 gennaio 2015 - 1559 letture

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