Città Verde, 'Installata un'antenna in luoghi sensibili'. Il Comune replica 'hanno fatto confusione'

4' di lettura 07/01/2015 - 'Agli smemorati, fra questi qualche "rivoluzionario" e ambientalista saliti quatti quatti sullo strapuntino del potere locale, vogliamo ricordare che quando le antenne le autorizzava il centro destra facevamo manifestazioni, petizioni, protesta'.

Questo è quanto dichiarato nelle prime righe della nota diffusa da Città Verde, con la quale l'associazione denuncia una manovra che non si aspettava di veder attuata da un'Amministrazione di centro sinistra per soli 'trenta denari'. Nel comunicato stampa gli esponenti di Città Verde proseguono: 'Ricordiamo che per una antenna a Santa Maria Apparente fu occupata una strada e tanti genitori per un giorno non mandarono a scuola i loro figli. Allora la risposta del centro destra fu una serie di attacchi che dipingevano i dimostranti come degli allarmisti disinformati e prevenuti politicamente'.

Ora è 'proprio una Giunta di centro sinistra a vendere una propria area per permettere l’installazione di un ripetitore per la Telefonia Mobile alla Vodafone. La morale è presto fatta. Pecunia non olet anche se l'antenna Vodafone si trova a circa 15 metri dal Palas e dalla nuova Fiera, luoghi certamente da considerare sensibili. Infatti in prossimità di quell'area vi sono abitazioni, un Centro Commerciale e a 250 metri una scuola elementare. Se l'area fosse stata di un privato, chissà cosa avrebbero detto l'assessora all'Ambiente, l'Assessore allo Sport e il Sindaco Corvatta'.

Sebbene si possa obiettare che la legge lo consente e che dunque il Comune non abbia commesso nulla da rimproverare, Città Verde ricorda che esiste una direttiva dell'Unione Europea, il cosiddetto 'principio di cautela', che si ispira al concetto di precauzione ed afferma che quando ci sono realtà controverse sul grado di compatibilità sanitaria e/o ambientale, si può aprire un contenzioso tra le parti.

Date queste premesse, ciò che Città Verde sembra rimproverare è il mancato tentativo di fare ricorso a tale legge da parte del Comune, per non permettere l'installazione dell'antenna, la quale potrebbe rappresentare un pericolo per i numerosi cittadini che affluiscono nell'area a causa di un inquinamento elettromagnetismo potenzialmente elevato.

Infine l'associazione Città Verde conclude: 'Che cosa deve fare di peggio l’amministrazione Corvatta, perché il Comitato di Quartiere prenda una posizione netta in difesa degli interessi dei cittadini attraverso una assemblea pubblica?'.

Ma l'Amministrazione Comunale precisa che 'non esiste alcuna antenna di telefonia mobile posizionata su terreno di proprietà comunale nella zona del centro commerciale Cuore Adriatico. Si è fatta evidentemente confusione tra un altro impianto già esistente e quello, convenzionato da un accordo con il Comune, deliberato lo scorso dicembre, che non è stato materialmente realizzato.

In giunta si è stipulato un accordo di locazione finalizzato al posizionamento di un impianto di telefonia. L'Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha disciplinato gli estremi della convenzione, che diventeranno effettivi solo dopo l'effettuazione di tutti gli approfondimenti del caso da parte dell'Arpam, ente preposto a tale tipo di controlli. Soltanto dopo che i permessi verranno accordati si potrà procedere con l'avvio del periodo di locazione.

Nell'accordo sottoscritto tra le parti si precisa anche che la società Vodafone, che realizzerà l'impianto, ne consentirà l'utilizzo per finalità analoghe anche ad altri gestori, sempre nel rispetto dei limiti sanitari e compatibilmente con gli spazi disponibili. Tale scelta, quindi, consentirà di contenere la presenza di antenne di telefonia, e quindi le emissioni, nel territorio'.

"Come assessore all'ambiente – sottolinea l'assessora Cristiana Cecchetti - sono sempre molto attenta a questo genere di problematiche e, in occasione della discussione della delibera mi ero confrontata sul tema delle emissioni.

Ho ricevuto ampia rassicurazione dagli uffici competenti, sul fatto che non vi sia alcun rischio di inquinamento elettromagnetico e che le emissioni saranno ampiamente entro i limiti di legge. Una ulteriore garanzia viene dall'Arpam, poichè qualunque installazione è subordinata al parere favorevole dell'ente preposto al controllo ed alla puntuale e periodica misurazione del segnale. Sono rimasta molto meravigliata dalla lettura degli articoli, nei quali l'associazione Città Verde "boccia l'antenna che campeggia nella zona del centro commerciale", poichè l'installazione non è mai avvenuta.

L'impianto, da realizzare su un terreno comunale, al quale si fa riferimento, si trova in un'altra area e non è stato ad oggi allestito. Anche per ciò che concerne gli ironici riferimenti ai soldi derivati dall'accordo tra comune e Vodafone, parliamo di qualcosa che al momento non esiste, perchè solo ad antenna installata, previo parere favorevole Arpam e controlli del caso, il contratto potrà avere decorrenza.

Inoltre non ho mai dimenticato il 'principio di precauzione', una norma di garanzia dell'Unione europea, che prevede di aprire un dibattito tra le parti quando ci sono questioni controverse sulla compatibilità ambientale. Non l'ho dimenticato per il semplice motivo che non ci sono criticità riferite all'installazione eventuale di questa antenna. Se mai le autorità che sovraintendono al controllo ci dicessero che potremmo correre dei rischi, immediatamente attiveremmo tutte le tutele del caso".


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2015 alle 21:43 sul giornale del 08 gennaio 2015 - 1292 letture

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