Recanati: riapre lo scrigno dell'oratorio dei nobili a San Vito

Oratorio dei Nobili San Vito 1' di lettura 20/12/2014 - E' senza ombra di dubbio uno degli angoli maggiormente carico di storia e significati che spesso e volentieri passa inosservato agli occhi del turista. E' l'oratorio della congregazione dei nobili nella Chiesa di San Vito a Recanati.

Li un giovanissimo Giacomo Leopardi lesse in varie solennità religiose i suoi - discorsi sacri -, è conservata una tela del Pomarancio e poco distante la tomba di padre Bobadilla che è il fondatore della Compagnia di Gesu' alla quale appartiene Papa Francesco.

Un piccolo scrigno che durante queste festività natalizie sarà visitabile grazie alla collaborazione del Circolo culturale filatelico e numismatico di Recanati e in particolare del socio Angelo Bellelli. Un luogo talmente suggestivo tanto da attirare l'attenzione di Carlo d'Inghilterra che lo visitò durante il suo breve soggiorno a Recanati nel 1988.

Durante il periodo natalizio la Chiesa di San Vito è ancora piu' attraente per via dell'allestimento del presepe meccanizzato dell'artigiano Leandro Messi che ogni anno richiama migliaia di visitatori, affiancato dalla mostra degli elaborati degli alunni delle scuole primarie e dall'annullo postale del circolo Filatelico. L'intera struttura è carica di storia.

Costruita nel secolo XVIII, porta traccia dell'arte vanvitelliana nella facciata del 1771. Nel 1557 il complesso è stato ceduto ai padri della Compagnia di Gesù i quali, a spese principalmente di due fratelli Leopardi, vi fondarono un collegio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2014 alle 23:16 sul giornale del 22 dicembre 2014 - 608 letture

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