Porto Recanati: difesa della costa. Gravi le inadempienze della Dicearco

Spiaggia Porto Recanati 3' di lettura 19/12/2014 - La vicenda dell'appalto dei lavori 'in difesa della costa Lido delle Nazioni' di Porto Recanati suscita un tipo di particolare reazione che merita una riflessione e una risposta.

Siamo in presenza di un intervento di tutela del territorio di massima importanza per la città di Porto Recanati, di un finanziamento elevato di 4.200.000 euro che raramente le casse comunali registrano, di un accordo che vede riuniti il Commissario Straordinario, la Regione Marche ed il Comune di Porto Recanati e dunque il massimo livello di sicurezza sul piano della qualità dell'azione amministrativa e dell'anticorruzione.

I ruoli sono così disciplinati: Il Commissario straordinario rappresenta il Ministero competente che finanzia l'intervento e controlla il rispetto della convenzione; la Regione ha un ruolo di supporto tecnico che va dalla predisposizione di tutte le fasi progettuali, alla Direzione dei lavori, al collaudo; il Comune assume tutte le funzioni di stazione appaltante e di RUP.

I tempi dell'intervento sono consacrati nella convenzione di avvalimento sottoscritta il 21.12.2012 e sulla base della gara che si è svolta nei tempi previsti a giugno 2014 viene sottoscritto, con l'approvazione del Commissario straordinario, il contratto di appalto con la ditta Dicearco s.r.l..

Da questo momento la responsabilità di tutti i soggetti e soprattutto dell'appaltatore è scritta nel contratto. Invece dall'indomani di tale fondamentale passaggio e con l'unica parentesi di una consegna parziale dei lavori avvenuta in data 11.06. 2014 (lavori mai iniziati), la DL ed il RUP ricevono una documentazione fiume con cui la ditta mette in discussione sostanzialmente il progetto, definendolo più volte errato, e lo stato dei luoghi che si sostiene modificato fino al punto da non consentire la realizzazione dell'intervento.

La direzione lavori ha puntualmente respinto i rilievi mossi dall'impresa (rilievi che semmai avrebbero dovuto suggerire all'impresa una diversa offerta in sede di gara) dimostrando la regolarità e la tenuta del progetto rispetto a modifiche che comunque mai avrebbero potuto giustificare il mancato inizio dei lavori.

Non vogliamo dilungarci sui problemi tecnici della conduzione di un contratto di appalto, di cui bene si sono occupati il Direttore dei lavori ed il Responsabile Unico del procedimento che, dopo avere verificato con la puntualità che è dovuta ogni aspetto delle opposte posizioni, sono giunti con nota della DL del 28.11.2014 a contestare il grave ritardo ed il grave inadempimento alla ditta Dicearco. Parliamo di competenze squisitamente tecniche messe in campo da soggetti pubblici di cui non si può davvero dubitare.

L'Amministrazione Comunale preoccupata dei tempi dell'intervento e non potendo incidere altrimenti per accelerare l'esecuzione urgentissima dei lavori ha chiesto ed ottenuto garanzie sulla stabilità del finanziamento per Porto Recanati.

In questa vicenda ci saremmo aspettati di avere l'intera Amministrazione Comunale al fianco delle Istituzioni, ci saremmo aspettati Organi di Informazione attenti alle ragioni delle Istituzioni, ci saremmo aspettati operatori economici sensibili alla correttezza della gestione delle risorse pubbliche. Con amarezza abbiamo dovuto raccogliere attacchi di inefficienza, sostegno alla ditta privata, attribuzione di responsabilità all'amministrazione comunale se il piano della costa non viene approvato.

No, non basta respingere questo atteggiamento, è necessario denunciare il paradosso che ci troviamo a fronteggiare che denota una posizione di sudditanza rispetto a politiche elettoralistiche e che subisce il fascino dell'efficienza del privato in qualunque forma si presenti.

Vogliamo denunciare il paradosso che ancora una volta questa Amministrazione subisce proprio perchè la sua prima missione è demolire “la cultura del risultato a qualunque costo”. Una Amministrazione che vuole “fare” bene nel rispetto delle regole e che di questo atteggiamento non vuole vantarsi ma semplicemente vuole che diventi un modo normale di operare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2014 alle 19:25 sul giornale del 20 dicembre 2014 - 675 letture

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