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comunicato stampa

Iniziative 'NoExpo2015' anche a Civitanova. Picchettate le agenzie Manpower

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NoExpo2015
Oramai lo leggete dappertutto, non c'è iniziativa istituzionale che non venga pubblicizzata con la frase : “Verso EXPO2015”. A prima vista, per i più distratti, potrebbe sembrare una delle tante manifestazioni che l’EXPO sta organizzando, o contribuendo ad organizzare per dare un senso al suo slogan «Nutrire il pianeta. Energie per la vita».

Ma cosa sta accadendo in realtà? Cosa c’è dietro questo meccanismo apparentemente virtuoso? Accade che, come tutti i grandi eventi e le grandi opere, anche l’EXPO si sta dimostrando per quel che è: un meccanismo che porta devastazione ambientale, sfruttamento del lavoro, spreco di denaro pubblico, infiltrazioni mafiose e speculazioni finanziarie.

Quando si parla di Expo2015, si parla di ambiente, alimentazione, lavoro, speculazione edilizia, clientele economiche e politiche. Oggi, però, a pochi giorni dallo sciopero generale, ci interessa soffermarci sull'aspetto che riguarda il mercato del lavoro.

L’organizzazione dell’evento sta portando avanti una campagna di comunicazione a livello nazionale per cercare volontari. Avete capito bene, un evento che costerà 1.3 miliardi di euro (10 con le infrastrutture viarie create ad hoc) cerca giovani che lavoreranno GRATIS all’interno dell’EXPO (18 mila sono i giovani che andranno reclutati). Inoltre, per “facilitare” l’utilizzo di manodopera precaria, in Lombardia si è estesa la possibilità di utilizzare contratti a tempo fino ad aprile 2016.

L’impressione è che quella dell’EXPO sia l’ennesima occasione per testare un ulteriore passo in avanti della precarizzazione del mondo del lavoro. L’ennesima scusa per ridurre diritti in virtù di meccanismi economici di “interesse nazionale”.

Un elemento simbolico ma significativo: Manpower (agenzia di lavoro interinale) risulta tra gli “Official Premium Partners”. Per essere più chiari, sarà la Manpower a gestire il reclutamento dei “volontari”, arricchendosi sull'umiliazione, sulla ricattabilità e lo sfruttamento di chi versa in condizione di povertà o comunque si trova in difficoltà economiche.

Ecco perché abbiamo scelto di picchettare in tutte le città delle Marche le agenzie della Manpower e lo abbiamo fatto oggi, a ridosso dello sciopero generale, perché il Jobs Act con la sua strutturazione e formalizzazione della precarietà e quindi dello sfruttamento, verrà, di fatto, applicato in termini compiuti proprio sulla pelle di tutti quei “lavoratori volontari” su cui si regge l'evento Expo2015. Il 1 maggio 2015, infatti, saremo tutte e tutti a Milano per contestarne l'inaugurazione.





NoExpo2015

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2014 alle 22:47 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 728 letture