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comunicato stampa

Il Pronto Soccorso di Civitanova, un calvario per i pazienti

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Enzo Marangoni
I consiglieri regionali Enzo Marangoni e Ottavio Brini di Forza Italia sollevano il caso del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Civitanova Marche, un presidio territoriale prossimo al collasso a seguito della chiusura di altri pronto soccorso della provincia di Macerata, come quello di Recanati.

Con l’approvazione della legge regionale n.17 del 2013, che ha modificato la legge n. 36/1998 sul Sistema dell’emergenza sanitaria, la Regione ha dato il colpo di grazia al sistema dell’emergenza-urgenza.

A Civitanova si assiste ormai quotidianamente ad uno spettacolo indegno: pazienti parcheggiati in barelle sul corridoio non appena si riempiono all'inverosimile le poche stanze, di 30 metri quadrati, anche con 8 barelle.

Attese dei pazienti che talvolta superano le 24 ore anche per i codici gialli, che invece non dovrebbero, per legge, avere tempi di attesa oppure tempi minimi. E’ solo per la abnegazione e la professionalità del personale medico e infermieristico che non si è arrivati al tracollo definitivo.

Ma quanto può durare questa situazione? Marangoni ricorda un'affermazione pubblica di un anno e mezzo fa dell'ex primario del pronto soccorso dell'ospedale di Macerata che definì il pronto soccorso del capoluogo di Provincia "a livello dell’Afghanistan".

Ebbene, il pronto soccorso di Civitanova è uguale: un accampamento da terzo mondo. La Regione Marche deve vergognarsi e ripensare alla legislazione in materia e alla sua concreta applicazione visti i risultati disastrosi sulla pelle dei marchigiani. Basti pensare a quello che è accaduto pochi giorni fa ad una signora di Cingoli, purtroppo poi morta e che ha scatenato forti reazioni e due atti regionali di Marangoni stesso.

Marangoni durante il suo mandato elettivo ha lottato per vari centri ospedalieri, occupandosi dei pronto soccorso con ben 12 gli atti regionali, per evidenziare l’inappropriatezza della rete dell’emergenza urgenza. Per i consiglieri regionali di Forza Italia Marangoni e Brini, la Regione non è riuscita a garantire il miglioramento del percorso dei sei principali processi assistenziali in emergenza così come vuole la normativa nazionale.

Forse nelle Marche funzionerà anche la mera contabilità della sanità ma a scapito della salute dei cittadini che invece non viene salvaguardata. E' su queste cose concrete che si dovrebbe davvero "cambiare verso", non sulle chiacchiere e sugli annunci.



Enzo Marangoni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2014 alle 22:06 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 899 letture