Futura Festival: arte e cibo al centro della mostra tra Seicento e Novecento

De Chirico, Vita Silente 2' di lettura 21/07/2014 - Giovedì 24 luglio alle 17:00 verrà inaugurata la mostra 'Arte e Cibo. Oggetti, dipinti, design dai piceni ai giorni nostri' presso il Teatro Annibal Caro di Civitanova. Alla presentazione ed inaugurazione della mostra interverrà anche il sindaco Tommaso Claudio Corvatta. L'evento, che rientra nella rassegna di Futura Festival, vanta l' 'Adesione del Presidente della Repubblica'.

Guardando il passato, il presente e il futuro, raccontiamo il legame particolare che c'è stato e ci sarà tra Arte e cibo. Un esempio accattivante e originale di quanto e come dipinti, oggetti e manufatti entrano in contatto tra loro e formano sinestesie originali, complesse relazioni che evocano la simbiosi tra Bello e Buono. La mostra organizzata nella suggestiva sede della chiesa di Sant’Agostino a Civitanova Marche e nella Pinacoteca civica Marco Moretti, grazie alle cento opere esposte, intende ripercorrere la fortuna della natura morta nell’arte italiana dal Seicento al Novecento (Levoli, Valentino, Munari Magini, de Chirico, de Pisis, Chini, Licini, Mattioli, Paolucci, Tulli, Crali, Broglio,Tozzi, Ciarrocchi, Monachesi).

Opere di grande interesse, notissime e originali, si affiancano ad altri lavori eccellenti selezionati nel quadro dell’articolato percorso dell’arte moderna e si integrano alle opere in mostra permanente nel Museo civitanovese. Al fine di suggerire l’ambientazione caratteristica delle riunioni conviviali e dei banchetti approntati sin dal periodo Piceno, è possibile ammirare una selezione di oggetti concessi in prestito dal Museo Nazionale Archeologico di Ancona, pezzi che richiamano le tavole principesche del Rinascimento e al fasto dei banchetti barocchi fanno riferimento le rare maioliche faentine di Calamelli e di Utili, le alzate traforate come merletti della manifattura di Castelli, i preziosi piatti turchini e oro appartenuti al cardinale Alessandro Farnese, le grazie fragili del Rococò sono rappresentate in mostra dalle raffinate porcellane della manifattura fondata a Doccia dal marchese Carlo Ginori nel 1735, per poi giungere agli elementi che completano la tavola del Novecento, ai prodotti del design industriale realizzati con nuovi materiali dalla ditta Guzzini di Recanati, che hanno conquistato il mondo intero per il loro disegno innovativo.

Curata da Enrica Bruni e da Stefano Papetti, realizzata con il concorso d' importanti musei e di prestigiose collezioni pubbliche e private, la mostra "Arte e cibo. Oggetti, dipinti, design dai Piceni ai giorni nostri", si avvale di interventi critici in catalogo firmati dai curatori, da Marcello Verdenelli, Virginio Briatore, Marisa Vescovo e da Nicoletta Frapiccini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2014 alle 19:57 sul giornale del 22 luglio 2014 - 634 letture

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