Vivere a 4 Zampe: aiuto, Fido ha una zecca!

Cane nell'erba 3' di lettura 19/07/2014 - Lo scorso numero di 'Vivere a 4 Zampe' abbiamo parlato dei forasacchi. Nel terzo numero, proseguiamo occupandoci di un'altro dei tipici inconvenienti estivi: le zecche. Sono davvero rischiose se infestano i nostri amici a quattro zampe, perché trasmettono numerose malattie. Ecco alcune cose da sapere e accortezze utili.

Si trovano solitamente in campagna o dove ci sia erba folta e diventano particolarmente numerose a partire dalla primavera, anche se in diverse regioni d'Italia sono presenti tutto l'anno. Al contrario di quanto molti credono, non sono in grado di muoversi autonomamente, ma basta che il nostro compagno a quattro zampe si sdrai nel prato e queste sono pronte ad ‘accasarsi’ sull’animale che permetterà loro di nutrirsi.

Le zecche sono, infatti, ectoparassiti (ovvero parassiti esterni) ematofagi (mangiatori di sangue). Non meno pericolose delle pulci, le zecche sono degli acari, di cui si conoscono numerosissime specie differenti. Quelle che colpiscono cani e gatti sono le zecche dure, provviste di un duro scudo dorsale. Il sangue dell’animale che infestano non viene aspirato: le zecche si ingorgano sfruttando la pressione sanguigna dell’ospite; poi il sangue viene filtrato: il parassita trattiene la parte corpuscolata, mentre quella liquida viene rinviata all’ospite. Ecco spiegata la pericolosità delle zecche.

Non generando prurito (come le pulci), può capitare che la loro azione infestante perduri a lungo nell’animale, senza che nessuno se ne accorga. Oltre alle diverse anemie che causano, un’altra delle conseguenze pericolose delle zecche è un tipo di tossina, non del tutto nota, che può paralizzare l’animale attaccato, fino addirittura a causarne il decesso. Inoltre sono anche vettori di numerosi batteri e virus che possono causare malattie molto gravi come la piroplasmosi.

Dai rischi sopra elencati si comprende come sia importante fare della buona prevenzione. Questo è possibile utilizzando i classici antiparassitari esterni (a partire dal periodo primaverile e durante tutta l'estate) che si trovano in commercio e che verranno consigliati dal proprio veterinario di fiducia. Inoltre, al ritorno dalle passeggiate, in particolar modo se si è stati in campagna o in un prato è utile controllare tutto il corpo di Fido e, se il pelo è lungo, utilizziamo la spazzola e controlliamo in profondità.

Se troviamo un zecca, quello che ci occorre è una pinzetta e dell’alcool. I vecchi rimedi sono sempre i più efficaci: infatti se utilizzassimo solo le pinzette per estrarre il parassita, incorreremmo nel rischio di lasciare sotto cute del residuo, che potrebbe causare infezioni pericolose (in questo caso avvertiamo il veterinario). Imbevendo del cotone di abbondante alcool e premendolo energicamente contro il parassita (se preferite potete anche decidere di usare dell'olio, versandone poche gocce direttamente sulla zecca), si farà in modo che esso lasci la presa e, così, sarà più semplice rimuoverla, senza rompere l'apparato boccale e senza provocare dolore a Fido. Durante l'intera operazione è bene indossare dei guanti, perchè le zecche sono pericolose anche per l'uomo. A fine procedura disinfettiamo la cute del cane e detergiamo le nostre mani. Ricordiamo di buttare via tutto il materiale utilizzato e di uccidere la zecca. Se entro 30/40 giorni dalla 'rimozione' notiamo un arrossamento nel punto in cui si trovava il parassita, facciamo visitare il nostro cane da un veterinario.


di Arianna Baccani
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2014 alle 10:39 sul giornale del 21 luglio 2014 - 2132 letture

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